IMPORTANTE!!

Spesso ricevo richieste di informazioni sulle mie creazioni attraverso i commenti, ma non mi lasciate un recapito a cui poter rispondere ed io non so come fare! Per raggiungermi ed avere la certezza di ricevere una mia rapidissima risposta potete scrivermi direttamente all'indirizzo che trovate nella sidebar oppure cliccando sul Diddl con la corona e la penna in mano qui sotto a sinistra. Grazie, vi aspetto!!

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sabato 25 aprile 2020

La trapuntatura a mano libera: la tecnica usata per le mie tovagliette handmade, usata per migliorarne due di industriali!


Non ricordo nemmeno più quanti anni possano avere queste due tovagliette...forse una quindicina. Ogni volta che le guardo ricordo benissimo però la persona che me le ha regalate, a cui -nonostante la distanza- resto sempre molto affezionata.
 
Da tempo le utilizzo per la colazione delle mie figlie (come si nota dai colori ormai sbiaditi), ma il continuo lavarle in lavatrice le aveva in qualche modo fatte arricciare, creando delle gobbe che impedivano alle tazze che ci appoggiavo sopra di restare bene in equilibrio (e le mamme sempre di fretta come me sanno bene che l'ultima cosa che ci si può permettere la mattina è che una figlia si rovesci addosso il latte e si debba cambiare i vestiti poco prima di uscire!!).
La vedete la differenza fra la tovaglietta in alto e quella sotto?
 
 
Alla seconda avevo già fatto la trapuntatura, per tenere insieme i 3 strati (i 2 esterni più l'imbottitura dentro) e rendere più compatta e piatta la superficie, così:

 
Penso che qui si veda molto bene cosa intendo e vi posso garantire che la differenza è parecchia:

 
Questo tipo di trapuntatura, che io faccio con la macchina da cucire usata "a mano libera" facendo scorrere senza piedino la stoffa sotto all'ago, è la stessa che utilizzo sempre per le tovagliette firmate Moka crea! e vi garantisce di non trovarvi mai nella situazione che vi ho descritto!
 
Essendo composte da 3 strati (l'interno in spugna di cotone ha lo scopo di assorbire eventuali rovesciamenti), con la trapuntatura non solo restano compatte e senza onde, ma acquistano anche una certa rigidezza pur essendo assolutamente morbide e piegabili meglio di così!


sabato 21 marzo 2020

Moka crea! approda su instagram


Era ora, direte voi!
Ci ho pensato molto prima di decidermi, anche perché devo ancora capire bene come funziona e come gestire questo nuovo (per me in veste attiva) social, ma ho pensato che se non lo facevo adesso che ho tempo quando più lo avrei fatto? Ed allora se vi va di curiosare cliccate sul mio logo nella colonna a sinistra oppure sul nome del nuovo profilo qui sotto e auguratemi in bocca al lupo!

 
 
Credo che comunque questo rimarrà il mio angolino privilegiato, in cui troverete tutto e sempre ben descritto!

mercoledì 18 marzo 2020

Vi presento il mio nuovo logo!

 
Ci ho lavorato per mesi, l'idea mi è venuta molto istintivamente ed stata chiara fin da subito perché racchiude in sè moltissimi significati (prima o poi li spiegherò anche a voi), ma la realizzazione pratica, per me che non ho esperienza informatica se non da appassionata ed autodidatta, è stata lunga e laboriosa: chi aveva mai sentito parlare di "vettoriali"?!?
Sono molto orgogliosa di esserci riuscita da sola (quasi!) e spero che piaccia anche a voi quanto a me!
 

venerdì 20 settembre 2019

A tavola con i bambini: come invogliare a mangiare l'insalatona di verdure miste

 
Oggi mi rivolgo alle mamme ( e papà, zie, nonne, chiunque abbia a che fare con dei bambini a tavola!) per un'idea semplice ma che potrebbe entusiasmare i bambini ed aiutarvi a far mangiare loro la spesso poco amata verdura!
 
Io fortunatamente non ho grossi problemi in questo senso con le mie figlie, che mangiano regolarmente oltre una decina di tipi diversi di vegetali, ma qualche volta cerco di inserire dei nuovi alimenti che tenderebbero a rifiutare (in questi giorni abbiamo ingranato bene con il cavolfiore, che nessuna delle due amava particolarmente) ed allora per "indorare la pillola" accendo la mia mente creativa ed escogito dei modi alternativi per proporre il cibo nel piatto (altri esempi li trovate qui e qui), puntando quasi sempre sul lato artistico e sull'estetica del risultato!
 
 
 
Ho preparato allora una ciotola di insalata già condita ed a fianco un piatto con 7 diversi "gusti": mais, pomodorini, olive nere e verdi, finocchio, peperone e cetriolo.
 
 
Partendo dall'assunto che i bimbi sono più invogliati a mangiare ciò che si dosano e mettono nel piatto da soli (sembra un dettaglio da poco, ma fate la prova e vedrete!), ho proposto davanti a ciascuna una scodella con il tonno e delle regole buttandola sul giocoso: potevano aggiungere in dose "onesta" l'insalata e almeno 5 dei 7 ingredienti, mentre dei 2 scartati almeno un assaggino.

 
Inutile che vi dica quanto si sono impegnate a giocare al "self-service" ed a mescolare gusti e colori nel piatto: loro si sono divertite ed io ho raggiunto lo scopo!
 
Ecco qui l'insalatona di una delle due gemelle: riuscite ad indovinare qual era la verdura che stavo cercando di farle apprezzare quest'estate? Per chi indovina entro fine mese uno sconto del 10% sul prossimo ordine!


domenica 12 maggio 2019

Regalo di fine anno per le maestre di Davide: i segnalibri con le frasi personalizzate e le iniziali di pizzo ricamato

 
Chissà perché mai negli ultimi anni i genitori hanno completamente perso l'abitudine di fare regali alle maestre...scherzo!
 
Oggi sono in vena di riflessioni e mi spiego meglio: sempre più spesso si sente dire "ma io pago già la retta dell'asilo, cos'altro pretendono da me?!".
 
Questa frase risuona ogni volta che cerchiamo di coinvolgere le famiglie in una qualunque semplice attività mirata ad abbellire l'asilo (per i bimbi) o anche solo a creare dei regalini per i figli...la maggior parte delle volte il nostro intento è di fare qualcosa di buono per i piccolini, creare delle occasioni di ritrovo spensierato per i genitori, inventare momenti di aggregazione per chi ha pochi contatti, permettere a grandi e piccoli di avvicinarsi in un'esperienza piacevole, eppure sempre più spesso dall'altra parte si rema all'indietro, come se l'aver pagato una retta impedisse loro di potersi mettere comunque  in gioco, come se quei soldi arrivassero direttamente nelle tasche delle maestre (ma magari!!), come se il compito educativo si risolvesse nel "parcheggiare" i bimbi al sicuro per 10-11 ore al giorno...
 
 

Da educatrice di nido mi ritrovo sempre più spesso a trattare con famiglie che ci considerano invece sempre più spesso "parcheggiatrici" a cui consegnare un pacchetto che torneranno a prendere la sera, disinteressandosi di come sia trascorsa la giornata (se non in relazione ai bisogni primari pappa-nanna-cacca), trovando tutti i modi per non svolgere piccolissimi e semplicissimi "compiti" dedicati ai loro figli e tralasciando completamente di considerare che invece anche noi siamo persone con un cuore e dei sentimenti, che spesso ripariamo o compensiamo le falle lasciate da loro, che facciamo spessissimo molto più di quello che ci viene richiesto da contratto, che su questi bimbi investiamo tempo, amore, preoccupazione, coinvolgimento, impegno, cura, sentimento, emozione, tutte cose che vanno ben oltre il mero "restituire la sera il pacchettino integro come l'ho ricevuto la mattina".
 
Noi continuiamo a restare affezionate ai bimbi anche dopo che sono usciti dalla nostra scuola, eppure capita anche che vengano ritirati (per motivi famigliari) e da un giorno all'altro te li portano via e non te li fanno nemmeno salutare per l'ultima volta...come se saldando il conto si potesse interrompere anche il legame affettivo reciproco!
 
 
Tutto questo preambolo per far capire che spesso un "grazie", un "apprezzo il tuo lavoro ed il modo in cui mi aiuti a crescere ed a far stare bene mio figlio" a volte renderebbe merito a tutto quello che di nostro ci mettiamo (spesso anche fuori orario), anche se non è per forza dovuto.
 
Sarebbe bello che tutti fossero a conoscenza che la differenza fra una "maestra" ed una "brava maestra" non viene economicamente retribuita, che le ore di studio e progettazione fatte a casa per proporre qualcosa di speciale ed innovativo ai bimbi (togliendo spesso tempo alla propria famiglia, oltre che ovviamente alla propria vita personale) non sono né obbligatorie né richieste, che dietro a tante belle giornate trascorse dai bambini c'è la passione di una persona, oltre alla professionalità della maestra.
 
Fortunatamente questo quadro non è il ritratto della totalità delle famiglie e la mamma di Davide non solo ha riconosciuto il valore aggiunto dato dalle/i insegnanti di suo figlio ma ha anche pensato di lasciare un segno tangibile della sua riconoscenza (ricollegandomi alla frase provocatoria ad inizio post voglio dire che non serve un regalo, ma sarebbe altrettanto gradita una frase su un foglio, il disegno di un bambino, un grazie detto a voce con sincerità, un fiore di campo donato col cuore) e mi ha chiesto di ricamare per loro 3 segnalibri con l'iniziale del nome ricamata ad effetto pizzo...

 
...e due diverse frasi che penso ogni insegnante sarebbe felice di ricevere come dedica: "Grazie per avermi aiutato a crescere" e "I bambini nascono con le ali, gli insegnanti insegnano a volare".

 
Voi che rapporto avete con le educatrici ed insegnanti dei vostri figli? Che idea avete di loro e del loro modo di lavorare?
E voi colleghe, cosa ne pensate di quello che ho scritto? Vi trovate in accordo oppure no?

domenica 14 aprile 2019

Recensione fotoquadro e fotolibro Saal Digital: per me un'ottima esperienza!


Nei giorni scorsi, in modo del tutto casuale, ho avuto modo di ricevere 2 buoni prova da Saal Digital, un negozio online di stampa foto che ancora non conoscevo ed ho avuto modo di sperimentare gratuitamente 2 dei loro prodotti in cambio di una recensione libera e spassionata.
 
Ho ricevuto una delle mie foto superpreferitissime stampata su una lastra 40x50cm di Alluminio Dibond Butlerfinish e tutte le altre raccolte in un Fotolibro 28x19cm con copertina rigida e pagine in carta fotografica opaca, eccoli qua:

 
Che dire...senza esagerazioni sono rimasta soddisfattissima per diversi aspetti:
 
  • la quantità di formati disponibili, con la possibilità di personalizzare addirittura le dimensioni del libro
  • la semplicità di utilizzo del software di impaginazione, che permette di fare tutto in automatico oppure di comporre in autonomia fino all'ultimo dettaglio: scelta fra diversi layout proposti in base al numero di immagini/caselle di testo che si vogliono inserire, centinaia di possibilità fra sfondi e clipart, intuitività nell'uso degli strumenti e nella collocazione delle fotografie, che si possono ingrandire, rimpicciolire, tagliare, ruotare...direi che è un programma a prova anche di bambini e di anziani! Purtroppo non ho avuto molto tempo da dedicare a questo lavoro, ma se ne avessi avuto di più avrei riempito il fotolibro di tutti questi carinissimi disegnini...ce ne sono davvero per ogni occasione, stagione o ricorrenza! 
 
 
  • la fedeltà del risultato finale con l'anteprima che si crea al computer e la possibilità di poter creare il fotolibro anche offline.
  • la precisione dell'impaginazione e della rilegatura, che peraltro è fatta a 180°, cioè in pratica si possono inserire anche foto a cavallo fra una pagina e l'altra o addirittura foto panoramiche di 2 intere pagine senza che la piega ne rovini l'aspetto finale, come vedete qui sotto fra le 2 freccine nel prato fiorito:
 
 
  • aggiungo la robustezza delle pagine, che sono belle solide (per me che lo sfoglio spesso assieme alle bambine questo è un grande pregio) e non in ultima la qualità della grafica e della risoluzione: anche mio marito ne è rimasto entusiasta!
Per quel che riguarda il Fotoquadro, continuo a spostarmelo da una parte all'altra della casa perché lo adoro e voglio averlo sempre sotto agli occhi: in cucina mentre preparo la cena, in sala mentre seguo le bimbe con i compiti ed in camera la sera quando vado a letto!
Anche in questo caso la composizione è stata semplicissima e la scelta del supporto in alluminio con questa finitura è stata vincente:
 
  • nonostante la misura notevole (40x50cm) l'immagine è nitidissima e assolutamente per niente sgranata
  • la luce si riflette illuminando e ravvivando il quadro senza abbagliare ed anzi creando quasi un effetto di tridimensionalità molto realistico
  • la superficie è leggermente graffiata (lo vedete in particolare qui sotto al centro) ed ha questa texture di righe orizzontali che io adoro!
 
 
Per concludere: noi siamo stati molto soddisfatti del risultato e ringraziamo Saal Digital per averci dato la possibilità di stampare alcuni dei nostri ricordi più belli in modo preciso, divertente, curato e veramente professionale. In passato abbiamo avuto modo di utilizzare altri siti simili, ma per la qualità riscontrata in questo caso li batte tutti di gran lunga! Pensiamo che i prodotti offerti valgano fino all'ultimo centesimo speso e credo che ci abbiano decisamente convinti come futuri clienti!!
 
  • un'ultima cosa, a mio parere importantissima visti i tempi che corrono: non occorre la registrazione, le foto caricate restano nel proprio computer e non in rete, inoltre dal momento dell'ordine a quello della ricezione (la spedizione avviene tramite corriere) sono passati solo 3-4 giorni...incredibile!!
 

lunedì 4 marzo 2019

Vita da mamma lavoratrice: i "kit brodo" per risparmiare tempo

 
Come saprete lavoro in un asilo ad una mezzora di strada da casa, ho due bimbe e nessuna nonna vicina o colf a cui delegare la gestione degli impegni quotidiani.
Spesso rientro a casa nel tardo pomeriggio, quando il tempo per preparare la cena è più o meno di 40', comprensivi di doccia alle bimbe (e gestione di eventuali litigi fra le due), controllo di compiti e cartelle, svuotamento lavatrice e/o lavastoviglie se le ho fatte andare mentre ero al lavoro... perciò un po' alla volta sto escogitando tante piccole e semplici strategie per non rinunciare ad un'alimentazione equilibrata e (abbastanza) sana anche quando il tempo è poco.
 
 
Avendo le bimbe ancora piccole (8 anni...chissà se da mamma prima o poi le vedrò grandi!!) cerco di preparare almeno 2-3 volte a settimana una vellutata di verdure o una minestra, ma per preparare il brodo ci vuole più tempo di quello che ho (soprattutto se devo anche mettermi prima a lavare e pelare le varie verdure) così ogni tanto nel weekend, quando il tempo e la voglia di stare ai fornelli sono di più, mi organizzo e preparo diverse porzioni che divido poi in sacchetti da mettere nel congelatore.
Specifico che le verdure che utilizzo sono sempre fresche e che quelle di stagione cerco di procurarmele al momento giusto (es: fagioli, fagiolini, pomodori), mettendole in congelatore già lavate e pulite ed aggiungendole poi ai miei kit quando li preparo (ovviamente senza farle scongelare!).
 
 
Quando arrivo a casa mi basta poi mettere tutto con acqua e sale nella pentola a pressione ed in mezzoretta di bollitura, senza sporcare lavandino o utensili vari, il mio brodo con ingredienti di qualità è pronto!
Anche voi usate questa tecnica? Fatemi sapere se invece vi ho dato una dritta che d'ora in poi sarà utile anche a voi!

venerdì 5 ottobre 2018

Ti voglio bene: dillo con...le banane!

 
La scuola ormai è ricominciata per tutti ed immagino che tante mamme, come me, si ritrovino alla sera a preparare la merenda per i propri figli...non so voi, ma io cerco di dare cibi più il possibile "sani", almeno finchè le gemelle non cominceranno a protestare vedendo i compagni pieni di merendine e snack superaccattivanti...finora abbiamo resistito, ma non so per quanto ancora ce la farò, anche perché da quel che mi raccontano girano delle tentazioni...
 
La frutta fresca è una delle merende più veloci e pratiche sia da preparare che da trasportare e dato che a volte i tempi sono così frenetici che quasi non riusciamo a farci neanche una minicoccola prima di uscire la mattina, ho trovato questo metodo davvero carino per far sentire alle mie bimbe che sono loro vicina anche se siamo lontane: lasciare dei piccoli messaggini sulla buccia delle banane!
 
 
Loro quando arriva l'intervallo sono curiosissime di scoprire cosa ho scritto (ed ormai lo sono anche i compagni!) e lo vivono come una coccola di metà mattina, infatti ne sono felicissime!

 
Se vi state chiedendo come si faccia, è semplice: basta scrivere con una matita o qualcosa di non troppo appuntito (perché la buccia non si deve bucare) quello che si vuole e nel giro di pochissimo tempo la parte incisa annerirà creando un contrasto molto forte con il giallo di fondo. Le foto sono state scattate a scritta appena fatta, ma ora del mattino il segno è visibile come nella foto più in basso (dove si vede il messaggio del giorno prima, in cui non l'hanno mangiata per un cambio di programma, sbarrato e corretto per il giorno dopo, infatti l'ultima parola si vede ancora poco):

 
A volte basta un niente per sentirsi e far sentire un po' più felici e ricordare che anche se fisicamente lontani si può essere vicini con il pensiero.
Voi che trucchetti avete scoperto e messo in atto con i vostri figli?
 

giovedì 10 maggio 2018

Altre 2 idee di recupero abiti macchiati dei bimbi: le magliette rosa delle mie figlie

 
Non so se anche voi, colleghe mamme e creative del cucito, vi troviate nella mia stessa situazione, comunque io ho, accanto alla macchina da cucire, una piccola pila di vestiti piccoli o macchiati in attesa che mi venga l'estro giusto per recuperarli in modo accettabile.
 
Ieri è arrivato il turno di queste due magliettine rosa delle mie bimbe (specifico che essendo basiche ne ho comprate un paio per colore, ma che assolutamente non vesto le gemelle in modo identico...e sono contraria a farlo, se non in modo del tutto casuale!!), che come al solito avevano delle macchie indelebili piazzate proprio al centro, dove è più difficile camuffarle con un decoro che abbia un senso e soprattutto un equilibrio (perché di solito i disegni si mettono lateralmente).
In questo caso a complicare ulteriormente l'operazione c'era anche la taschina, che spostava già tutta la simmetria di qualunque composizione avessi scelto di inventare!!
Penso alla fine di aver trovato due buone soluzioni, che trovano abbastanza senso a mio parere e tutto sommato mi sembrano anche carine!
 
 
Su una ho applicato, prima con la carta termoadesiva e poi con un punto base lungo i contorni, le lettere che compongono la scritta "baby". Ho scelto dei tessuti con fantasie diverse ma sempre sui toni del lilla e del fuxia, colori che ho ripreso nei fili delle cuciture, mettendoli a contrasto: 

 
Sulla seconda maglietta, che aveva una macchia sulla fascia centrale a sinistra, ho fatto correre un "nastro" di stoffa bianca a pois rosa, completato da un fiocco: questa fra le due è stata la sfida più difficile ed il risultato forse meno scontato. Voi che ne dite?
 

mercoledì 2 maggio 2018

L'anno scolastico si avicina al termine: è tempo di regali per le maestre!

 
Care mamme e papà, maggio è iniziato ed anche se la fine della scuola non è ancora un evento che tutte consideriamo, in realtà manca solo 1 mese a giugno, il che significa che se siete fra quelli che desiderano lasciare alle maestre un ringraziamento o un ricordo dei vostri bimbi, è tempo di attivarsi, soprattutto se cercate un'idea originale, personalizzata ed handmade come le mie!
 
La mamma di Giulia, la stessa bimba per cui ho poi realizzato il set asilo che vi ho già fatto vedere qui, l'anno scorso con i mega regali che ha pensato per le maestre, le cuoche ed alcuni amichetti del nido della figlia a mio parere deve aver proprio lasciato il segno nel loro cuore, non solo per il valore e la quantità di regalini donati a ciascuno, ma anche per l'attenzione che ha voluto dedicare ai particolari ed alla personalizzazione di ognuno di essi...nella mia scuola ad esempio non ci siamo molto abituate...a dire la verità se dopo un anno intero sentiamo un grazie a voce è già tanto!!
 
 
Personalmente dopo diversi anni al nido  i "regalini" che più mi hanno toccato e che ricordo a distanza di tempo sono i bigliettini con delle frasi pensate apposta per me e i disegni dei bimbi: non è necessario spendere una fortuna secondo me, ma visto lo strettissimo rapporto che abbiamo con bimbi e famiglie (pur non volendo assolutamente sostituirci ai genitori, è un dato di fatto che i piccolini passino più tempo con noi che con loro e quindi il legame che si crea è decisamente "famigliare" e spesso siamo noi ad assistere ai primi passi, alle prime paroline, a tante prime volte...anche se volutamente non lo diciamo per non togliere tale soddisfazione a mamma e papà!) a volte ci piacerebbe essere salutate anche con un gesto "concreto" (ripeto, un bigliettino scritto a mano e "sentito" sarebbe il top!) e non solo "scaricate" perché non serviamo più. Insomma, ricordatevi che anche noi educatrici/maestre ci affezioniamo ai bimbi e li portiamo nel cuore, quindi non sottovalutate il nostro dispiacere nel lasciarli senza poter più sapere che strada prenderanno o cosa diventeranno nella vita!!
 
Tornando a chi desidera investire qualcosa in più per dimostrare il proprio affetto e riconoscenza, ecco qualche proposta da parte della me creativa: prima di tutto ho cucito 11 bamboline angioletto, profumatissime perché contengono dei fiori di lavanda, con il vestitino di colori/fantasie diversi, l'iniziale del destinatario ricamata a macchina ed una coccinellina di legno applicata alla sciarpina. Questi angioletti sono alti una quindicina di cm e noterete che per la prima volta li ho realizzati anche in versione maschietto (le 2 con i capelli scuri), dato che erano destinate a due amichetti di Giulia:
  
 
Per le maestre e le cuoche ecco anche i segnalibri di stoffa, ricamati a macchina su jeans scuro in modo da far risaltare le applicazioni che riprendevano la stessa stoffa del rispettivo angioletto. La frase "Grazie per avermi aiutato a crescere" ed il nome della bimba ricamato sul cuoricino, erano ovviamente personalizzabili, come in realtà anche i disegni stessi (in questo caso coccinella e cuoricino), infatti qui sotto vedete anche un'alternativa con fiorellino e frase in inglese sull'amicizia:

 
Ogni segnalibro aveva poi l'iniziale della destinataria ricamata a macchina ad effetto pizzo: sono talmente fitti che rimangono rigidi, pur essendo traforati...e come tutte le mie creazioni (se mai dovesse servire) sono lavabili! I colori sono coordinati con il resto, quindi ne ho associato uno ad ogni maestra/cuoca.

 
Anche per i gufetti, utilizzabili come profumacassetti perché anch'essi ripieni di lavanda, ho coordinato colori e fantasie:
 
 
Ciascuna delle educatrici aveva poi un sacchetto di jeans portatutto, con applicata la propria iniziale e che richiamava le stoffe degli altri regalini, inoltre 3 roselline di tessuto fatte a mano:

 
Ecco qui sacchetti, segnalibri, angioletti e gufi con l'aggiunta dei bigliettini (handmade come tutto il resto), e più sotto i vari regalini "assemblati", cioè quelli per le educatrici tutti dentro il sacchetto e gli altri impacchettati con del cellophane trasparente e nastrino di stoffa e tutti con il loro bigliettino o tag:


Come vedete, trattandosi di regali, ho applicato la mia etichetta sul retro perché trovo sia giusto valorizzare anche l'handmade e far fare bella figura a chi mi ha scelta!
 
 
Per finire ecco i bigliettini, realizzati con una semplice sovrapposizione di cartoncini e carte, baker twine, fustelle, timbri ed acquerelli:

 
Mi è stato detto che le educatrici, le cuoche ed i bimbi hanno molto apprezzato tutti i regali e personalmente ringrazio per il riconoscimento la mamma di Giulia a nome di tutte quelle educatrici che spesso vengono immaginate come "parcheggiatrici" di bambini, ma che invece nascondono dietro al loro sorriso una responsabilità enorme (anche rispetto allo stipendio percepito!), tante ore extra di formazione continua, spesso una laurea, tantissima pazienza, giornate (e nottate) passate ad interrogarsi su quali siano le strategie migliori da mettere in atto con bambini e/o genitori "difficili", tanta fatica ed un lavoro di progettazione/verifica/scartoffie pari a quello scolastico però con il solo mese di agosto come ferie ed orari che oscillano fra le 7.30 e le 18, più le serate ed i sabati di riunione e/o aggiornamento!!
 
Spesso siamo anche mamme costrette a lasciare a casa i nostri bimbi ammalati perché sappiamo che un'educatrice assente manda in tilt un asilo (soprattutto se privato), a rinunciare alle loro feste di Natale o fine anno perché magari la data coincide con quella della scuola in cui lavoriamo, dobbiamo ricorrere a servizi di anticipo e posticipo scolastico e babysitter varie perché si comincia all'alba e non si sa mai con certezza se si riesce a rispettare il proprio orario di uscita...insomma, cari genitori, la prossima volta che ci incontriamo a scuola, quando ci guardate cercate di vedere oltre al nostro sorriso anche la persona e la professionalità...e di dare/riconoscere il giusto peso al nostro ruolo nella formazione e nella crescita (emotiva, psicologica, cognitiva, relazionale e tanto altro) dei vostri piccoli tesori, che va ben oltre al cambiare pannolini, offrire lo spazio e tutelare l'incolumità!
 

lunedì 16 aprile 2018

Vita da educatrice: come salvare un grembiule macchiato #1 e renderlo anche più bello di prima!


Come saprete io sono un'educatrice di asilo nido, lavoro che richiede l'utilizzo di una "divisa", che nel mio caso è il grembiule bianco.
Lo indosso parecchie ore al giorno, tutti i giorni e nel corso degli anni ne ho acquistati davvero tanti e devo dire che indossarli per me non è una costrizione bensì un piacere, sia perché mi salvano un po' i vestiti che indosso sotto, sia perché comunque identificano un ruolo che mi piace e nel quale mi riconosco molto...solo che, poverini, ne subiscono tante ogni giorno, dalle lacrime, ai moccoloni, dalla pasta al ragù ai colori a tempera...

Quella che vi racconto oggi è la storia del mio grembiule quasi nuovo, con le roselline d'argento ricamate sulle tasche, che dopo aver assistito ad una bellissima attività di pittura con i bimbi di 1 anno con acqua e cacao, ha subìto un attacco da un piccolo fuggiasco inciampato mentre cercava di appartarsi con la "cioccolata" avanzata (giustamente le proposte che faccio coinvolgono e considerano sempre tutti e 5 i sensi!!) ed è rimasto irrimediabilmente macchiato!

Non c'è stato verso di smacchiare il grembiule in nessun modo e non mi andava l'idea di presentarmi ai genitori con queste brutte macchie proprio sul davanti, però mi dispiaceva anche l'idea di accantonare un grembiule nuovo e che mi piaceva...allora la creatività ha preso il sopravvento e mi sono lasciata ispirare dalle rose già presenti per aggiungere un paio di margheritone che spuntano dalla tasca e vanno proprio a finire sopra le macchie!
Ecco il risultato finale: io lo trovo simpatico ed adatto ad un asilo nido, inoltre adesso il mio grembiule è personalizzato e non è più anonimo come prima!!



Qui sotto potete vedere nel dettaglio la zona macchiata prima e dopo il mio intervento di "restauro": essendo al centro sia in senso verticale che orizzontale non potevo farci un'applicazione e basta, perché non avrebbe avuto alcun senso piazzata in mezzo lì così', ecco perché ho scelto una copertura molto più estesa del necessario, ma con un suo equilibrio ed anche con un senso.
Ho utilizzato 2 stoffe dai colori neutri in modo che il disegno restasse comunque "leggero" e dopo averle tagliate più o meno a mano libera le ho applicate con un punto festone lungo tutti i petali, poi ho fatto i gambi con un semplice punto dritto in nero (tutto sempre con la macchina da cucire, ma volendo lo si fa anche a mano).


Le colleghe mi hanno chiesto dove lo avessi comprato e già questo mi ha fatto capire di potermi sentire soddisfatta del lavoro, poi anche ai bambini e genitori è piaciuto, quindi direi che l'operazione ha avuto decisamente esito positivo!!

Se per caso anche voi avete un capo macchiato da cui non vi volete separare, ma non trovate la giusta ispirazione per recuperarlo senza che il lavoro sembri un "rattoppo", contattatemi pure, sarò felice di darvi qualche idea creativa per aiutarvi a risolvere il problema!!

lunedì 19 marzo 2018

Ciao papà...

 
E' una settimana oggi che ti ho salutato per l'ultima volta, te ne sei andato all'improvviso lasciandoci sbalorditi ed impreparati...però ti porteremo sempre nel cuore, e nella linfa che continua a scorrere dentro di noi. Ciao papà...
 

domenica 11 marzo 2018

Grembiuli per i camerieri personalizzati con il logo del bar ricamato

 
Oggi mi allontano un po' dal tema più frequente del mio blog che sono i set asilo...ma in realtà nemmeno così tanto, visto che la caratteristica principale dei miei lavori è la personalizzazione: ecco allora che la stessa richiesta ogni tanto arriva anche...dai servizi commerciali!
Il proprietario del Baby Bar voleva semplicemente caratterizzare dei grembiuli già in suo possesso con il nome del proprio locale e così ha scelto un font e dei colori freschi e giovani come la sua clientela e...voilà 4 grembiuli con una marcia in più per le sue cameriere!
 
 

domenica 24 dicembre 2017

Aspettando Babbo Natale...

 
Ciao! Siete reduci da mega cenoni della Vigilia? Noi abbiamo passato la serata guardando "Arthur Christmas" (o "Il figlio di Babbo Natale"), un film d'animazione davvero carino che consiglio per tutti i bimbi, poi abbiamo preparato -come ogni anno- il piatto con i biscotti ed il latte per Babbo e le carote per le renne: passerà anche da noi?
 
 
Buon Natale a tutti!!
 

sabato 11 novembre 2017

Il quiet book sull'autunno per il compleanno di Margherita


Per questa bimba l'anno scorso avevo cucito un set asilo molto corposo ed anche il bavaglino per il giorno del Battesimo: in quell'occasione la mamma mi aveva già manifestato la voglia di prendere anche un quiet book per quando la bimba sarebbe stata un po' più grande...beh, una sua amica, per la quale ho cucito un set asilo quest'estate, ha colto al balzo la palla ed in occasione del secondo compleanno di Margherita, a fine ottobre, mi ha chiesto di cucirglielo come regalo!!
Sono stata felicissima di accontentarla perché il tema che mi ha richiesto (l'autunno, con attività sui colori e le forme) mi offriva molti spunti ed il fatto che mi abbia lasciato carta bianca mi ha dato modo di farlo assecondando il mio spirito da educatrice!
 
 
Mettendo insieme i gusti di entrambe le mamme, che avevo avuto modo di annotare pianificando i rispettivi set asilo, ho deciso di impostarlo così: ecco la copertina con una bella margheritona che richiama il nome della destinataria e se avete visto il bavaglino del Battesimo noterete che ho voluto mettere un richiamo a quel giorno, usando per la chiusura col velcro la stessa stoffa con i fiorellini sui toni del rosa:
 
 
Ho voluto essere il più ricca possibile nello sviluppare il tema autunnale (deformazione professionale da educatrice di nido!!), mettendo oltre ad attività diverse anche aspetti diversi di questa stagione: il clima per cominciare! 
La prima pagina si presenta così, con 2 nuvolette ed un arcobaleno...


...poi si scopre che le nuvole sono 2 taschine che contengono una le goccioline di pioggia e l'altra il sole: quando compaiono insieme ecco che si forma l'arcobaleno, formato anch'esso da tante mini taschine da cui escono altrettante bacchette di legno colorate da rimettere al posto giusto. Questa è una delle mie attività preferite ed è anche l'unica con dei pezzi completamente staccabili, infatti questa è un'altra caratteristica che contraddistingue i miei quiet books dai tanti che si trovano in giro: non ci sono pezzi che si possono staccare o perdere o peggio ancora ingoiare, inoltre tutto il libro è fatto in cotone ed è lavabile in lavatrice (volendo anche fino a 60°) senza rovinarsi. Queste sono caratteristiche che a mio parere tutti i giochi per bambini piccoli dovrebbero avere!
Ho fatto l'eccezione per queste bacchette sia perché essendo estraibili permettono di poter lavare il libro senza rovinarle, inoltre sono sufficientemente grandi da non essere pericolose e poi le taschine sono cucite giuste giuste in modo che se non vengono "tirate" non possono scivolare fuori accidentalmente.


La seconda pagina fa scoprire un altro aspetto dell'autunno: il classico scoiattolino che nel bosco raccoglie le ghiande e ne fa scorta arrampicandosi fra un albero e l'altro!
L'attività consiste nel far scorrere le perline lungo tutto il percorso che fa lo scoiattolo per arrivare alla sua tana nell'albero: la parte bassa del tronco è una taschina in cui ci stanno tutte.


Dopo il clima e gli animali, è il turno dei frutti caratteristici: la castagna e la mela:


La castagna è applicata alla pagina solo con la cucitura che la attraversa in verticale al centro: questo permette di sollevarne i lati e far passare il vermicello dentro e fuori dai buchini...a chi non è mai capitato di trovarne uno?!?
La mela invece è un semplice puzzle al quale però ho voluto aggiungere un'ulteriore difficoltà: come vedete da una parte i pezzi sono rossi e dall'altra verdi, quindi bisogna non solo mettere i pezzi al posto giusto, ma prima anche riconoscere il colore corretto.


Per finire l'ultimo aspetto, quello delle ricorrenze: ormai Halloween sta entrando anche nella nostra cultura e se vissuto con gli occhi dei bambini lo trovo anche una festa simpatica, perciò ecco un altro puzzle che richiede molta attenzione, infatti i 4 pezzi staccabili in una pagina sono occhi naso e bocca della zucca intagliata (vi faccio notare che l'espressione e gli occhi hanno forme "morbide" e non minacciose, inoltre che sono anche forme geometriche)...


...mentre nella pagina con i paesaggio notturno diventano le finestre delle case e la luna che splende nel cielo buio.


Sempre per la serie "niente è lasciato al caso", gli sfondi delle pagine sono vari come fantasia, ma richiamano i colori autunnali (o il viola delle streghette di Halloween).

Sono rimasta veramente soddisfatta di questa creazione, perché tutte le pagine sono collegate dallo stesso tema, offrono attività diverse che stimolano l'attenzione, la vista, il tatto, la coordinazione, la fantasia, l'intelletto e inoltre pur essendo adatte ai 2 anni di Margherita, possono attirare anche bambini più grandi e quindi questo quiet dovrebbe intrattenere la bimba per mesi e mesi.
Per finire non dimentichiamo che tutte le pagine sono imbottite (lo sono leggermente anche i singoli pezzi dei puzzle!) e che quindi il libro chiuso volendo può diventare anche un simpatico cuscino!

A Margherita ed alla sua mamma è piaciuto e questo mi rende felice! Spero magari di avere la possibilità di farne altri magari anche sulle altre stagioni, quindi se volete festeggiare in modo originale un compleanno, scrivetemi!! 

lunedì 10 luglio 2017

Tour in craftmansarda: backstage di come prendono vita le mie creazioni


Il post di oggi è stato ispirato da una recente mail ricevuta tramite il blog: una ragazza mi chiedeva consiglio su dove trovare dei set asilo da ricamare, in particolare bavaglini ed asciugamani, che non avessero però la classica fascia in tela aida per il punto croce ma solo la spugna...come i miei insomma!
Le ho dato tutte le informazioni in mio possesso, poi però mi sono anche chiesta se io possa essere stata poco chiara finora nel descrivere le mie creazioni, dato che le basi da ricamare non le compro: le cucio da me!!

Credevo che fosse una cosa scontata ed evidente, ma probabilmente c'è bisogno di un tour nella mia craftmansarda per capire anche quanto lavoro si nasconda anche solo dietro un semplice bavaglino.

Per cominciare faccio il giro dei negozi di tessuti: non avendone di vicini a casa mi parte sempre una mezza giornata quando ci devo andare, ed allora cerco di ottimizzare tempo e spesa di benzina facendomi una lista dettagliata di tutto quello che mi manca e che devo ricomprare, in modo da non doverci tornare più spesso del dovuto.
Come ho già detto e ribadito più volte, adoro poter offrire dei set coordinati e per poterlo fare ho bisogno di trovare stoffe disponibili in diversi colori della stessa fantasia, cosa non così scontata purtroppo! Non vi dico la fatica di rincorrere i miei adorati pois: una volta mancano i colori, un'altra c'è solo il positivo ma non il negativo, un'altra ancora i pois non sono della stessa dimensione...chiaro che quando per qualche strana congiunzione astrale trovo quello che cerco, non me lo lascio scappare, e faccio scorta!


Assieme ai tessuti devo sempre stare attenta a non restare senza aghi per la macchina da cucire: quelli più spessi per cucire, quelli più fini per ricamare e siccome sono sempre al lavoro, ne consumo in quantità industriale!!


Procurata la materia prima, arriva il momento di preparare le basi: taglio metri e metri di spugna ogni stagione, soprattutto nei mesi estivi che precedono l'inizio della scuola e che vedono il boom delle richieste per i miei set asilo, poi è il turno degli sbiechi...



...all'inizio ci mettevo un'eternità a prepararli, adesso vado via come una macchinetta e devo dire che quasi ci ho preso anche gusto a farli!!


Non ne taglio mai più del dovuto, sia perché non ne avrei il tempo, sia perché faccio sempre tutto al momento, potendomi così sempre adattare anche alle richieste più particolari e personalizzando al massimo ogni singolo pezzo. Avere scorte da parte non sarebbe proficuo: a volte penso che il rosa e l'azzurro siano un colpo sicuro e poi mi capitano estati come la scorsa in cui per le bimbe tutte vogliono il lilla e per i maschietti tutti i colori tranne il celeste! E poi, quale rosa ed azzurro preparare? Pois, tinta unita, fantasia, quadrettato, fiorato? Quante probabilità avrei di azzeccarci con una simile varietà di scelta? E quanti pezzi azzeccati dovrei preparare per avere realmente un risparmio di tempo al momento dell'ordine? Morale della questione: non mi chiedete (o almeno cercate di evitarlo anticipandovi con i tempi) di spedirvi domani un set richiestomi oggi, ma se avete un po' di pazienza, otterrete una creazione assolutamente adattata alle vostre esigenze e preferenze!


Tornando ai miei cari sbiechi, che ritengo essere una parte molto caratteristica ed originale dei miei set, li preparo seguendo i passaggi che vi ho elencato in questo amatissimo (a giudicare dalle visite) tutorial e poi li applico con infinita pazienza alla spugna per farle prendere le sembianze di bavaglini ed asciugamani: non vi dico quante volte devo scucire e ricucire da capo...a volte penso che dovrei aggiungere al nome del mio blog (Moka crea!) un "...e Penelope disfa!", perché spesso il tempo che dedico a scucire è di più di quello che ci metto a ricamare!!


E' più forte di me: sono una perfezionista e se una cucitura non è perfetta, anche se so che non pregiudica la qualità del risultato e che un occhio inesperto nemmeno la noterebbe, devo rifarla, anche a costo di scucire metà lavoro per raggiungere il minuscolo punto che non mi piace.
I set personalizzati che mi chiedete per i vostri bimbi secondo me sono più di semplici bavaglini ed asciugamani, ma un qualcosa che in vostra assenza li accompagnerà all'asilo e che in qualche modo rappresenta l'affetto e la cura che avete per loro (altrimenti prendereste quelli fatti a catena ed anonimi del supermercato a basso prezzo!): questo mi fa sentire in qualche modo responsabile di trasmettere, attraverso ogni singolo punto che cucio o ricamo, tutto il vostro amore...e sono certa che ai bambini poi questo arriva!

Praticamente tutti gli asili prevedono nel corredino i bavaglini con l'elastico, richiesta che trova il suo importantissimo perché nella ricerca dell'autonomia del bambino, ma pochi bavaglini arrivano intatti a fine anno...a dire la verità alcuni non superano nemmeno i primi 3 mesi...
Dopo tanti anni di lavoro in asilo, posso dire di aver già visto tutti quelli industriali disponibili sul mercato e sono veramente rari i casi di bavaglini riutilizzabili un secondo anno.
Il difetto principale è che l'elastico si rilascia (a volte arriva all'ombelico!) e quindi rimane scoperta proprio tutta la parte sotto la gola che invece dovrebbe essere riparata...
Dall'osservazione sul campo, unita al mio estremo senso pratico, ho capito che investire su un buon elastico ed impiegare quel mezzo minuto e quel cm in più per fissarlo alla spugna con il doppio delle cuciture  può fare la differenza fra un bavaglino che fa il suo dovere ed uno che "averlo o non averlo è uguale". Chiedo sempre inoltre la misura della circonferenza cranica del bimbo per dosare al meglio la lunghezza del girocollo in modo che il bavaglino passi dalla testa, ma che poi rimanga il più accollato possibile: più personalizzato di così!!!


La mia voglia di ottenere il massimo del risultato e dell'efficacia mi ha portata anche ad ideare la mia "mezzaluna (ormai ribattezzata lunetta salvagola) original Moka Crea!", che, senza stringere, serve per riparare del tutto anche la zona del sottogola che di solito rimane scoperta e dove -le mamme lo sanno!- si concentra la metà delle sbrodolate dei bimbi più piccoli: trattandosi di un'invenzione vera e propria, ammetto di esserne veramente molto orgogliosa!!


Un'altra piccola innovazione che ho ideato negli ultimi mesi è stata la forma quadrata degli asciugamani: per anni ne ho realizzati di rettangolari perché sul mercato il classico trio per l'asilo era proposto solo in questo modo, però a me non piaceva molto l'idea di dover fare il ricamo decentrato rispetto alla diagonale per fare in modo che ad asciugamano appeso nome e disegno fossero dritti...lo so, sono fissata, ma nonostante io non sia una particolare fan della simmetria, per l'equilibrio farei carte false!
Non tutti sono pronti a "lasciare la strada vecchia per la nuova" ed allora il compromesso è stato lasciare la possibilità di scelta fra una forma o l'altra, ferma restando l'ampiezza della superficie, che rimane la stessa...però sappiate che, nel dubbio, io tenterò sempre di suggerirvi quella quadrata, che è anche la più originale!

In questo mio tour virtuale nel backstage di "Moka Crea!" non mi soffermerò a descrivere la parte più propriamente creativa, quella che tante volte mi fa passare ore ed ore a scambiare mail, ad impostare i ricami e la loro collocazione sulla spugna o più spesso nello spazio di un sacchettino "ambientato", quella che mi vede superconcentrata nell'abbinare i colori (anche quando ho delle restrizioni o delle richieste magari un po' complicate legate ai gusti dei destinatari) o nel trovare un senso all'accostamento di 2 soggetti che fra loro non centrano niente...è la parte sicuramente più faticosa ed a volte più lunga, ma anche quella che per me fa la differenza fra l'essere una sarta e -nel mio piccolissimo minimondo, è chiaro!- un'"artista", fra il produrre a catena ed il creare pezzi unici, fra lavoro ed hobby appassionante.
E' in quel momento che tiro fuori la mia originalità, che mi lascio ispirare da ciò che sento, che riesco a fare un mix perfetto (ci provo!) fra il mio gusto e quello delle persone che hanno scelto di darmi fiducia e credetemi: se qualcosa non mi convince, se mi sembra che manchi un dettaglio, che non ci sia equilibrio, che il ricamo non comunichi abbastanza, posso rimuginarci sopra anche per giornate intere, finchè all'improvviso capisco cosa manca o dove fare le correzioni.
Dalla mia craftmansarda non esce niente che non mi soddisfi al 100%, ve lo posso assicurare!

Un'ultima operazione viene fatta prima di impacchettare e spedire i vari corredini: il test di resistenza alle mani indelicate di un bambino, anzi di due!!
Come sapete in casa ho le mie piccole abili tester, che non solo mi dicono senza troppi giri di parole se i disegni ed i colori sono belli e comprensibili, ma che si offrono sempre di indossare i bavaglini appena prodotti per controllare se l'elastico tiene, se le misure sono giuste, se c'è qualcosa a cui rimetter mano o se invece il set ha passato il controllo qualità.


Questo tuffo nella mia craftmansarda termina qui: spero di non avervi annoiato e di essere riuscita a farvi entrare almeno un po' nei panni di una creativa e di avervi fatto capire un po' meglio il valore (per me) del fatto a mano, del pensato con la testa e con il cuore, del personalizzato...delle mie creazioni!