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Visualizzazione post con etichetta attività con i bambini. Mostra tutti i post
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venerdì 20 settembre 2019

A tavola con i bambini: come invogliare a mangiare l'insalatona di verdure miste

 
Oggi mi rivolgo alle mamme ( e papà, zie, nonne, chiunque abbia a che fare con dei bambini a tavola!) per un'idea semplice ma che potrebbe entusiasmare i bambini ed aiutarvi a far mangiare loro la spesso poco amata verdura!
 
Io fortunatamente non ho grossi problemi in questo senso con le mie figlie, che mangiano regolarmente oltre una decina di tipi diversi di vegetali, ma qualche volta cerco di inserire dei nuovi alimenti che tenderebbero a rifiutare (in questi giorni abbiamo ingranato bene con il cavolfiore, che nessuna delle due amava particolarmente) ed allora per "indorare la pillola" accendo la mia mente creativa ed escogito dei modi alternativi per proporre il cibo nel piatto (altri esempi li trovate qui e qui), puntando quasi sempre sul lato artistico e sull'estetica del risultato!
 
 
 
Ho preparato allora una ciotola di insalata già condita ed a fianco un piatto con 7 diversi "gusti": mais, pomodorini, olive nere e verdi, finocchio, peperone e cetriolo.
 
 
Partendo dall'assunto che i bimbi sono più invogliati a mangiare ciò che si dosano e mettono nel piatto da soli (sembra un dettaglio da poco, ma fate la prova e vedrete!), ho proposto davanti a ciascuna una scodella con il tonno e delle regole buttandola sul giocoso: potevano aggiungere in dose "onesta" l'insalata e almeno 5 dei 7 ingredienti, mentre dei 2 scartati almeno un assaggino.

 
Inutile che vi dica quanto si sono impegnate a giocare al "self-service" ed a mescolare gusti e colori nel piatto: loro si sono divertite ed io ho raggiunto lo scopo!
 
Ecco qui l'insalatona di una delle due gemelle: riuscite ad indovinare qual era la verdura che stavo cercando di farle apprezzare quest'estate? Per chi indovina entro fine mese uno sconto del 10% sul prossimo ordine!


domenica 12 maggio 2019

Regalo di fine anno per le maestre di Davide: i segnalibri con le frasi personalizzate e le iniziali di pizzo ricamato

 
Chissà perché mai negli ultimi anni i genitori hanno completamente perso l'abitudine di fare regali alle maestre...scherzo!
 
Oggi sono in vena di riflessioni e mi spiego meglio: sempre più spesso si sente dire "ma io pago già la retta dell'asilo, cos'altro pretendono da me?!".
 
Questa frase risuona ogni volta che cerchiamo di coinvolgere le famiglie in una qualunque semplice attività mirata ad abbellire l'asilo (per i bimbi) o anche solo a creare dei regalini per i figli...la maggior parte delle volte il nostro intento è di fare qualcosa di buono per i piccolini, creare delle occasioni di ritrovo spensierato per i genitori, inventare momenti di aggregazione per chi ha pochi contatti, permettere a grandi e piccoli di avvicinarsi in un'esperienza piacevole, eppure sempre più spesso dall'altra parte si rema all'indietro, come se l'aver pagato una retta impedisse loro di potersi mettere comunque  in gioco, come se quei soldi arrivassero direttamente nelle tasche delle maestre (ma magari!!), come se il compito educativo si risolvesse nel "parcheggiare" i bimbi al sicuro per 10-11 ore al giorno...
 
 

Da educatrice di nido mi ritrovo sempre più spesso a trattare con famiglie che ci considerano invece sempre più spesso "parcheggiatrici" a cui consegnare un pacchetto che torneranno a prendere la sera, disinteressandosi di come sia trascorsa la giornata (se non in relazione ai bisogni primari pappa-nanna-cacca), trovando tutti i modi per non svolgere piccolissimi e semplicissimi "compiti" dedicati ai loro figli e tralasciando completamente di considerare che invece anche noi siamo persone con un cuore e dei sentimenti, che spesso ripariamo o compensiamo le falle lasciate da loro, che facciamo spessissimo molto più di quello che ci viene richiesto da contratto, che su questi bimbi investiamo tempo, amore, preoccupazione, coinvolgimento, impegno, cura, sentimento, emozione, tutte cose che vanno ben oltre il mero "restituire la sera il pacchettino integro come l'ho ricevuto la mattina".
 
Noi continuiamo a restare affezionate ai bimbi anche dopo che sono usciti dalla nostra scuola, eppure capita anche che vengano ritirati (per motivi famigliari) e da un giorno all'altro te li portano via e non te li fanno nemmeno salutare per l'ultima volta...come se saldando il conto si potesse interrompere anche il legame affettivo reciproco!
 
 
Tutto questo preambolo per far capire che spesso un "grazie", un "apprezzo il tuo lavoro ed il modo in cui mi aiuti a crescere ed a far stare bene mio figlio" a volte renderebbe merito a tutto quello che di nostro ci mettiamo (spesso anche fuori orario), anche se non è per forza dovuto.
 
Sarebbe bello che tutti fossero a conoscenza che la differenza fra una "maestra" ed una "brava maestra" non viene economicamente retribuita, che le ore di studio e progettazione fatte a casa per proporre qualcosa di speciale ed innovativo ai bimbi (togliendo spesso tempo alla propria famiglia, oltre che ovviamente alla propria vita personale) non sono né obbligatorie né richieste, che dietro a tante belle giornate trascorse dai bambini c'è la passione di una persona, oltre alla professionalità della maestra.
 
Fortunatamente questo quadro non è il ritratto della totalità delle famiglie e la mamma di Davide non solo ha riconosciuto il valore aggiunto dato dalle/i insegnanti di suo figlio ma ha anche pensato di lasciare un segno tangibile della sua riconoscenza (ricollegandomi alla frase provocatoria ad inizio post voglio dire che non serve un regalo, ma sarebbe altrettanto gradita una frase su un foglio, il disegno di un bambino, un grazie detto a voce con sincerità, un fiore di campo donato col cuore) e mi ha chiesto di ricamare per loro 3 segnalibri con l'iniziale del nome ricamata ad effetto pizzo...

 
...e due diverse frasi che penso ogni insegnante sarebbe felice di ricevere come dedica: "Grazie per avermi aiutato a crescere" e "I bambini nascono con le ali, gli insegnanti insegnano a volare".

 
Voi che rapporto avete con le educatrici ed insegnanti dei vostri figli? Che idea avete di loro e del loro modo di lavorare?
E voi colleghe, cosa ne pensate di quello che ho scritto? Vi trovate in accordo oppure no?

venerdì 1 febbraio 2019

Febbraio, mese del Carnevale: i vestiti da ape e coccinella per le mie bimbe

 
Benvenuto Febbraio, mese intrigantissimo per me già solo per il fatto di essere diverso da tutti, con i tuoi 28 o addirittura 29 giorni...vorrei proprio essere originale ed unica come te...nel frattempo cerco di riversare nel mondo quella dose di creatività che mi appartiene e con la quale provo a rendere unico almeno ciò che mi circonda!!
 
Fra poche settimane ci saranno le varie feste e sfilate di Carnevale: voi avete già pensato ad un costume per i vostri bimbi?
Oggi vi faccio vedere i primi vestitini delle gemelle, quelli che hanno utilizzato per tutta la materna ed anche il primo anno di primaria, 4 anni in totale!!
 
Quando li ho ideati volevo dei vestiti che fossero comodi, caldi il giusto per il periodo fra febbraio e marzo e che potessero essere indossati come normali abiti per tutto il giorno della festa di scuola senza che fossero necessari cambi con relative borsette e outfit alternativi. Mi piaceva anche l'idea di fare qualcosa di unico piuttosto che commerciale e che le bimbe seppur diverse fossero "abbinate"...il risultato finale è stato questo:
 
 
Ho realizzato 2 scamiciati in pile e cotone (ho recuperato degli scampoli che avevo in casa), completati da 2 paia di scaldamuscoli; a questi poi bastava aggiungere un lupetto ed una calzamaglia nera ed ecco qui la mia piccola apina a rigone gialle e nere...

 
...e la mia coccinellina rossa a pois neri di tutte le misure:

 
Se osservate le 2 pose fatte di lato, noterete sul fondo dell'abito un cuoricino, che ho voluto applicare per ricordare tutto il mio amore alle bimbe (e ne sono state felicissime!): lo vedete nel collage qui sotto, dove ho messo anche il dettaglio della chiusura con il velcro sulla spalla (scelta fra le tante possibili in modo da rendere autonome le piccole nel metterlo e toglierlo da sole, visto che la prima volta che lo hanno indossato avevano 3 anni appena compiuti ed in modo che non fosse fastidiosa nel momento della nanna, come avrebbero potuto essere invece dei bottoni con asola o dei bottoncini a pressione). Per finire le acconciature: 2 codini alti ai lati della fronte con elastici nero e rosso per la coccinella, a mo' di antennine e coda di cavallo con elastici nero e giallo per l'ape a simulate il pungiglione. 
 
 
Come vi dicevo questi costumi sono stati ampiamente sfruttati, infatti li abbiamo usati alle feste di Carnevale di scuola  dei 3, 4, 5 e 6 anni (le mie bimbe sono alte e magre, non so se possa valere anche per bimbe un po' meno longilinee), partendo con la lunghezza sotto al ginocchio ed arrivando ad una minigonna di queste foto che sono le più recenti.
Sottolineo che fra un Carnevale e l'altro i vestiti sono rimasti a disposizione delle bimbe nel loro armadio dei travestimenti (prima o poi ve lo illustrerò in un post), uscendo quindi intatti da infiniti utilizzi ed infiniti lavaggi, sappiate inoltre che...a scuola ora che hanno 8 anni non li vogliono più mettere, ma a casa continuano ad usarli e ci continuano a stare, per merito anche alle spalline leggermente allungabili grazie al velcro!

venerdì 5 ottobre 2018

Ti voglio bene: dillo con...le banane!

 
La scuola ormai è ricominciata per tutti ed immagino che tante mamme, come me, si ritrovino alla sera a preparare la merenda per i propri figli...non so voi, ma io cerco di dare cibi più il possibile "sani", almeno finchè le gemelle non cominceranno a protestare vedendo i compagni pieni di merendine e snack superaccattivanti...finora abbiamo resistito, ma non so per quanto ancora ce la farò, anche perché da quel che mi raccontano girano delle tentazioni...
 
La frutta fresca è una delle merende più veloci e pratiche sia da preparare che da trasportare e dato che a volte i tempi sono così frenetici che quasi non riusciamo a farci neanche una minicoccola prima di uscire la mattina, ho trovato questo metodo davvero carino per far sentire alle mie bimbe che sono loro vicina anche se siamo lontane: lasciare dei piccoli messaggini sulla buccia delle banane!
 
 
Loro quando arriva l'intervallo sono curiosissime di scoprire cosa ho scritto (ed ormai lo sono anche i compagni!) e lo vivono come una coccola di metà mattina, infatti ne sono felicissime!

 
Se vi state chiedendo come si faccia, è semplice: basta scrivere con una matita o qualcosa di non troppo appuntito (perché la buccia non si deve bucare) quello che si vuole e nel giro di pochissimo tempo la parte incisa annerirà creando un contrasto molto forte con il giallo di fondo. Le foto sono state scattate a scritta appena fatta, ma ora del mattino il segno è visibile come nella foto più in basso (dove si vede il messaggio del giorno prima, in cui non l'hanno mangiata per un cambio di programma, sbarrato e corretto per il giorno dopo, infatti l'ultima parola si vede ancora poco):

 
A volte basta un niente per sentirsi e far sentire un po' più felici e ricordare che anche se fisicamente lontani si può essere vicini con il pensiero.
Voi che trucchetti avete scoperto e messo in atto con i vostri figli?
 

mercoledì 16 agosto 2017

Spunti da una mamma educatrice: il cassetto dei materiali


Ciao! Siete tutti in vacanza? Io sono nel bel mezzo del mese di ferie lontano dal lavoro in asilo, ma la formazione è quella ed avendo per casa due bambine spesso mi ritrovo a riportare sotto il mio tetto cose che faccio o mi piacerebbe fare anche in asilo.
Ho pensato quindi, dato che a volte mi è stato chiesto consiglio in merito, di dare il via a questa nuova "rubrica" per darvi qualche spunto sul come/cosa fare con e per i bimbi, in particolare per quelli più piccoli, ma che suggerisco anche fino alle elementari.
 
Approfittando del riordino totale della cameretta delle gemelle fatto ieri, voglio parlarvi di quello che noi abbiamo chiamato "cassetto dei materiali".
Si tratta di un cassetto che si estrae da sotto il letto e quindi alla loro libera portata: dentro ci ho messo dei contenitori di plastica che ci stanno proprio perfetti e che altro non sono che le vaschette (ovviamente lavate) che mi danno al ristorante per trasportare i cibi da asporto senza sporcare l'auto. In commercio esistono comunque vaschette di plastica più o meno delle stesse dimensioni, o se volete fare riciclo come me, anche delle normali scatole da scarpe o da camicie si adattano perfettamente allo scopo. Non metteteci i coperchi, perché tutto deve essere immediatamente visibile a colpo d'occhio.
 
Ecco qui come si presenta dall'alto:

 
Gli elementi a disposizione sono diversi per forma, colore, dimensione, materiale, ma comunque non c'è una regola fissa: l'importante è che non siano "strutturati", ossia che non abbiano un uso già definito e lascino invece spazio alla libertà di utilizzarli come la fantasia suggerisce, senza che ci sia un giusto o sbagliato.
Potete metterci quello che volete e che riuscite a reperire: nel mio caso ho messo a disposizione dei bastoncini di legno (dei gelati  e del giapponese)...

 
...le conchiglie della pescheria da asporto e delle nostre vacanze...

 
...alcuni bastoncini, coperchi e tappi di plastica e più sotto alcuni dischi di cartone recuperati dalle torte di compleanno:

 
A proposito della plastica ci tengo ad esprimere il mio parere, che probabilmente va un po' controcorrente con il pensiero di tanti altri: nei corsi di formazione che frequento, ultimamente sento speso osannare i cosiddetti "materiali naturali" a scapito di quelli di plastica, ma secondo me c'è molta confusione sulla differenza fra materiale naturale e materiale non strutturato.
Quando si parla di materiale naturale a me viene subito in mente il legno, però dal punto di vista educativo non vedo alcuna differenza fra un giocattolo in legno ed uno in plastica (anzi, volendo ben guardare a volte le vernici usate per dipingere il legno sono peggio del gioco di plastica)...se ci sono dei tasti da premere, il bambino solo quello può fare in entrambi i casi. Personalmente preferisco proporre una scatola di tappi di plastica colorati piuttosto che un'automobilina di bambù.
 
Io credo che la ricchezza per un bambino si trovi in tutti quei materiali, siano di origine naturale come non, che invece danno la possibilità di creare accostamenti, abbinamenti ed attività sempre diverse e quindi ben vengano le pigne, i rametti, i sassi, le foglie, le conchiglie, ma anche i tappi dei vari flaconi o degli omogeinizzati, vecchi cd, rondelle o bastoncini di metallo, rotoli di cartone (dello scotch, della cartigienica, della pellicola...), o ancora vecchi negativi fotografici, carte trasparenti e colorate di caramelle...

Ecco allora che nelle nostre varie scatole compaiono anche le gocce colorate di plastica: a volte sono pesciolini, altre volte delizie da mangiare, altre volte semplice colore da distribuire sulla tavolozza...l'immaginazione vola e questo per me significa aver raggiunto lo scopo!

 
Ho messo in questo cassetto anche le costruzioni di legno con viti e bulloni perché le mie bimbe, che orami hanno 6 anni e mezzo, potessero misurarsi anche con qualcosa di assemblabile su 3 dimensioni:

 
Infine una serie di materiali che potrete lasciare a disposizione dei bimbi più grandini, ma che dovrete regolamentare per i più piccoli, se non volete trovarli in giro dappertutto rischiando di pentirvi di averli proposti: trattandosi di alimenti che alla lunga potrebbero attrarre gli insetti, io li ho sigillati in contenitori a chiusura ermetica e vi consiglio vivamente di fare altrettanto, recuperando ad esempio i secchielli dello yogurth da kilo o le vaschette del gelato o ancora i barattoli del caffè.
 
 
Dentro ci ho messo: un mix di riso, orzo ed altri cereali, la pastina colorata che abbiamo fatto io e le bimbe qualche anno fa, alcune noci e castagne matte, perline di plastica e lenticchie secche.
 
 
Le gemelle si divertono moltissimo con questo cassetto pieno di piccoli tesori ed inventano ogni volta attività sempre nuove. Di tanto in tanto aggiungo o sostituisco qualcosa in base a quello che mi capita fra le mani e poi sto a guardare in silenzio cosa succede: se proverete vi accorgerete che i bambini si inventano abbinamenti che noi adulti mai immagineremmo e vi stupirete della loro grande capacità di risolvere i problemi in modo per niente scontato ed a volte molto più ingegnoso del nostro!
 
Come spunto pratico aggiungo che io ho scelto per questo cassetto quasi tutti materiali lavabili in lavastoviglie, non avendo né il tempo né la voglia di lavarli a mano. Trattandosi di un cassetto che sta sotto al letto in cameretta, ho evitato anche materiale deperibile o troppo sporchevole (pigne, rametti, sassi...) e tutta la parte di carte, cartoncini, nastri vari che sta in un altro cassetto, ma voi non scordatevi di proporla almeno di tanto in tanto!
 
Spero che questo post vi possa essere utile e se vi fa piacere lasciatemi un commento per dire cosa ne pensate!
 

venerdì 12 agosto 2016

In cucina con le gemelle: ghiaccioli di yogurt velocissimi!


Estate, tempo di caldo e di voglia di gelato...ma anche di cose salutari e gustose...
Le mie bimbe amano la frutta e lo yogurt e quindi non ho bisogno di convincerle perché ne assumano regolarmente, ma in agosto, avendo più tempo (e più caldo!) del solito, mi piace proporre loro delle merende almeno in apparenza alternative.
Unendo l'utile al dilettevole -e specifico che non ho inventato niente di nuovo- faccio dei gran frullati e con gli stampini appositi li trasformo in ghiaccioli da offrire a merenda o come dessert: va bene che ho detto che le gemelle amano la frutta, ma volete mettere quanto più speciale è sotto forma di ghiacciolo?!? Inutile rispondere: tutto un altro sapore!!
 
Non sempre però ho voglia di mettere in moto gli attrezzi della cucina per 6 piccole porzioni, allora dirotto sul ghiacciolo di yogurt, per il quale devo sporcare solo 1 cucchiaino...oppure 2 e mezza tovaglia se -come in questo caso- lascio che le piccole cuoche li preparino da sé!!
 
Non esiste ricetta, nel senso che basta avere degli stampi come quelli che vedete qui sotto e dello yogurt. Noi con 1 vasetto facciamo 2 ghiaccioli, quindi ne usiamo 3 x tutti questi stampi:
 
 
Ispirata come spesso avviene dal metodo montessoriano, lascio che trovino da sole il modo di organizzarsi e cerco di non intervenire nemmeno quando vedo che metà yogurt esce dallo stampo: avranno magari un ghiacciolino un po' meno ricco, ma sicuramente molto più buono per il gusto di aver fatto tutto da sole!

 
 
Gli assaggi fra una cucchiaiata e l'altra sono inevitabili, ma quando l'ingrediente è salutare, nessuno ha da ridire, anzi!!!

 
Lasciate libere di fare, pur con un incarico così semplice e lineare, emergono le caratteristiche di ognuna: la metodica procede cucchiaino dopo cucchiaino, l'altra più frettolosa tenta la via del travaso diretto...mentre lavorano per raggiungere lo scopo affinano le competenze motorie, la concentrazione, la capacità di collaborare e mille altre cose, ma imparano anche che non esiste un sistema giusto o sbagliato (almeno in questo caso), ma anzi possono trovare quello più adatto a loro o alle loro idee.
 

Se si sentono responsabilizzati i bambini mettono spontaneamente tutto l'impegno che possono e vedrete quanto tempo impiegheranno per fare bene!! La suggerisco infatti anche come attività vera e propria da fare con i bambini, indipendentemente dallo scopo finale!
Personalmente insegno loro a risistemare, mettendo a lavare le cose nel lavandino, gettando gli scarti in pattumiera (sono espertissime di raccolta differenziata) e togliendo briciole o pastrocchi ovviamente per quanto possono: iniziare e concludere interamente un'attività da sole non solo è educativo, ma le fa sentire capaci "come un grande".


Qualche ora di freezer e la merenda è pronta da gustare, e si può anche fare il bis!!


Consiglio di provare questa "ricetta" non solo per aggiungere un tocco di novità alle merende estive, ma anche come sistema per invogliare i bimbi più restii ad apprezzare lo yogurt o il frullato di frutta.
 

mercoledì 13 luglio 2016

In cucina con le gemelle: il sugo ai podorini e basilico per la pasta

 
Ai bambini di solito piace aiutare la mamma in cucina, soprattutto quando sono piccolini e fanno le prime esperienze ai fornelli: è il caso delle mie bimbe, che sempre più spesso mi aiutano a preparare delle pietanze, semplicissime ma gustose!
 
Oltre che essere un buon modo per passare del tempo quando si sono esaurite le energie, o quando bisogna intrattenere i bimbi ed allo stesso tempo si avvicina l'ora del pasto, questo è un sistema che consiglio vivamente di mettere in atto se avete dei bimbi che non amano molto mangiare o assaggiare cose nuove, perché dovete sapere che ciò che cucinano da soli è decisamente più buono di quello che può preparare lo chef migliore del mondo, mamma compresa!
 
In questa occasione, trattandosi di una ricetta a dir poco banale, ho lasciato che le gemelle facessero tutto da sole (esclusa la parte ai fornelli), partendo dalla raccolta del basilico dal nostro vasetto del terrazzino: vi confesso che ho tremato per le povere piantine perché come vedete erano minuscole ed ero convinta che le avrebbero estirpate dalla base, invece erano talmente immerse nel ruolo che hanno seguito le mie istruzioni per filo e per segno ed hanno raccolto solo ed esattamente il numero di foglioline che avevo chiesto loro!
 
 
Il passo successivo è stato lavare il basilico ed anche i pomodorini freschi (non badate alle maniche lunghe: qui ormai le giornate sono caldissime e boccheggiamo per l'afa, ma le foto sono state scattate un paio di settimane fa, quando non faceva che piovere e l'estate sembrava non voler arrivare mai!), ognuna la propria parte:
 

Nel piatto hanno poi tagliato in 2-3 parti i pomodorini con il coltellino di plastica (ma attenzione: non è meno tagliente di quelli di acciaio, quindi raccomandate attenzione e tenete sempre d'occhio questo passaggio!); una volta pronti li hanno versati loro stesse nel tegame, proprio perché volevo che facessero il più possibile da sole.
 
 
Io sono intervenuta solo al momento dell'aggiunta di un po' di olio extravergine di oliva, del sale e poi per accendere il fuoco:
 
 
Come previsto era tutto buonissimo, soprattutto per le papille delle piccole cuoche, orgogliose e soddisfatte di aver preparato la cena per tutti!

 
E come diciamo sempre all'asilo...buon appetito, piatto pulito!
 

lunedì 6 giugno 2016

In cucina con le gemelle: le torte salate

 
Qualche sera fa il mio menu prevedeva torta salata con gli asparagi e dato che ormai le bimbe sono "grandi" è da parecchio tempo che non cucino pietanze diverse solo per loro...però ci sono degli ingredienti che stiamo inserendo gradatamente, tentando di superare le normali resistenze di quest'età (5 anni e mezzo, quasi) a provare cibi nuovi.
Gli asparagi erano appunto lo scoglio da superare ed il trucchetto, che a casa mia funziona quasi sempre, è stato quello di far preparare interamente a ciascuna la propria cena mentre io preparavo la versione grande per mamma e papà.
 
Il primo passaggio è stato quello di disporre nella miniteglia di cartoncino da forno i dischi di pasta sfoglia:
 
 
In seguito ciascuna ha tagliato gli asparagi (già lessati) in pezzettini e li ha disposti nella tortina: non ho dato particolari indicazioni, potevano scegliere di tagliare nella misura che preferivano.


Ho poi frullato 1 uovo per ciascuna e l'ho fatto separatamente in modo da non sbagliare la porzione, ma soprattutto che ognuna potesse versare la propria parte sopra agli asparagi svuotando il bicchiere:
 

Dato che non volevo abusare del loro essere disposte ad assaggiare, per la seconda tortina ho optato per ingredienti "sicuri", cioè il prosciutto cotto, le olive nere ed il formaggio poco stagionato, tagliati e disposti sempre da loro senza alcun intervento da parte mia:

 
Sempre con il prosciutto e formaggio abbiamo poi fatto dei mini calzoni unendo fra loro i ritagli di pasta sfoglia: ecco qui le tortine prima e dopo la cottura in forno:


L'esperimento è riuscito perfettamente e le gemelle si sono divorate entrambe le tortine, vantandosi di averle cucinate tutte da sole e di averlo fatto anche molto bene!!

 
Ovviamente la preparazione è durata un po' più del solito (aumentando però l'appetito!!) ed ha richiesto anche una certa dose di pazienza, ma la cena è terminata con un bel piatto pulito per tutti e due bimbe felicissime ed orgogliose che si sono convinte che anche gli asparagi non solo sono commestibili, ma perfino buoni!!


lunedì 9 maggio 2016

Shooting fra i papaveri: la difficoltà ed il piacere di fotografare le mie principesse!

 
Quest'anno ho l'impressione che la bella stagione fatichi un po' ad ingranare e noi abbiamo così tanta voglia di goderci la Primavera che non appena si può usciamo all'aria aperta.
Un paio di settimane fa, al termine di una biciclettata qua in zona, siamo incappate in uno splendido campo di papaveri e come potevo non approfittarne per scattare qualche foto alle bimbe?
 
 
La luce non era delle migliori perché il cielo cominciava a rannuvolarsi, ma l'incanto di questo immenso campo incolto, lasciato alle mani della natura, era comunque davvero suggestivo!
Una macchia rossa nella quale le gemelle si sono tuffate senza farselo ripetere due volte, e la mamma ha iniziato a scattare, scattare e scattare...


Chi ha a che fare con i bambini conoscerà benissimo le difficoltà di riuscire a realizzare dei ritratti fotografici decenti, soprattutto se con piani ravvicinati e se come me non amate l'utilizzo del flash: si muovono in continuazione sfuggendo alla messa a fuoco, oppure indossano espressioni tutt'altro che spontanee; se sono più di uno poi si girano sempre in direzioni opposte, si allontanano uno a destra e uno a sinistra uscendo dall'inquadratura, non sono mai sincronizzati...insomma non riuscite a togliervi lo sfizio di immortalare e condividere quegli scatti con cui invece potreste riempire una delle migliori gallerie...se solo aveste una reflex al posto degli occhi! Per motivi di privacy non posso che farvi vedere qualche foto di spalle: il resto è da immaginare, ma devo dire che qualche bella immagine sono riuscita a coglierla e non finisco più di riguardarmela!

 
Naturalmente non ce ne siamo venute via a mani vuote: ecco il nostro mazzolino di papaveri rossissimi che ha portato un po' di sapore di prati fioriti anche dentro casa!


domenica 24 aprile 2016

Se fuori piove...noi ci portiamo la Primavera in casa!!

 
Tanto per cambiare, anche questo è un weekend piovoso e noi non siamo ancora riusciti a farci una gita fuoriporta come vorremmo...ma ci siamo messi d'impegno ed abbiamo trovato lo stesso il modo di goderci un po' di atmosfera bucolica fra le 4 mura di casa!
Ieri abbiamo comprato un po' di impatiens per alcuni vasi che esporremo a Nord e stamattina appena alzati li volevamo subito interrare...ma fuori c'era un ventaccio...allora abbiamo liberato un po' di spazio all'interno ed abbiamo trasferito dentro tutto quanto: vasi, terra e piantine!
 
 
Immagino che più di qualcuno rabbrividirà ad una simile idea, ma che ci posso fare, io lavoro con i bambini dalla mattina alla sera ed ormai l'abitudine al "perché no?" è radicata in me!!
Mi spiego meglio: perché mai rischiare di prendersi un malanno lavorando fuori quando dentro si poteva stare in un ambiente molto più confortevole? Perché mai rinunciare a far partecipare le bimbe ad una simile esperienza? Solo perché poi ci sarebbe stata un po' di terra (asciutta) da spazzare in casa? O peggio ancora...solo perché "non si fa"?!?

 
Nonostante il tempaccio che ci ha impedito di fare una bella uscita in famiglia, abbiamo trovato lo stesso il modo di passare la mattinata facendo qualcosa tutti e 4 insieme, ed eravamo così impazienti di vedere il risultato finale che le bimbe non si sono nemmeno tolte il pigiama prima di iniziare!!
Trattandosi di piantine mooolto fragili (da qui il nome comune di "fiori di vetro"), io e mio marito abbiamo prima disposto i diversi colori (rosso, rosa, fuxia, bianco, screziato rosso, screziato fuxia, lilla, salmone) distribuendoli in modo equilibrato, mentre poi le bimbe, che nel frattempo con la scusa di ripulire la terra dalle radici delle coltivazioni precedenti l'hanno ben bene maneggiata, sono state le addette all'aggiunta della terra fra una piantina e l'altra:
 
 
Le cucciole si sono divertite tantissimo (da buona educatrice le ho abituate a giocare tanto con le mani ed i diversi materiali fin da prima che camminassero!) ed è stato davvero bello vedere come fossero concentrate ed impegnate a portare a termine il loro compito, colmando fino all'ultimo angolino di vaso senza spezzare nemmeno una fogliolina.
 

Ecco alla fine il nostro terrazzino tutto fiorito...direi che è valsa la pena di fare questa piccola trasgressione (mi piacerebbe conoscere la vostra opinione al proposito)!! Spero che le piantine sopportino bene l'esposizione totale a Nord e presto inizino a crescere formando delle belle macchie di colore. Non mancherò di aggiornarvi!


N.B: naturalmente alla fine del lavoro le bimbe sono finite dritte in doccia ed io ho lavato i pavimenti, 2 operazioni che mi sarebbero comunque toccate oggi!