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giovedì 3 agosto 2017

Da maglietta a sacchettino per i giochi: come riciclare le magliette piccole dei vostri bimbi

 
Le vacanze sono finalmente iniziate anche per me ed anche se come ogni anno sono sommersa dalle richieste di set asilo per settembre, ho cercato ugualmente un ritaglio di tempo -perché questo serve, non di più- per un lavoretto  di riciclo veloce per le mie bimbe.
Avevo queste 2 magliettine di Peppa Pig, acquistate in un periodo di crescita esponenziale delle gemelle e quindi utilizzate molto poco: come poterle recuperare per sfruttarle ancora un po'?
 
 
Semplice: in quattro e quattr'otto le ho risvoltate a rovescio, ho tagliato via maniche e colletto, ho cucito l'orlo in alto e poi ho cucito i lati ed il fondo, il tutto ad occhio senza misure e senza troppe pretese di precisione. Ho poi rigirato sul dritto, passato il cordoncino et voilà, 2 bei nuovi sacchettini di Peppa che le bimbe hanno subito adibito a portagiochi!

 
Spero che questa idea possa essere da spunto per altre mamme che come me hanno una pila di magliette piccole e tanti giochi da tenere in ordine, oppure a chi ha una maglietta a cui per qualche motivo è affezionato, ma che non è più indossabile...adesso avete un alibi per non dovervene separare!!
 

venerdì 19 agosto 2016

Tutorial semplice e veloce: come recuperare i pantaloni troppo corti dei nostri bimbi!


Sono la mamma di due gemelle: questo significa acquistare sempre in doppio e non poter più riutilizzare gli indumenti delle bimbe una volta che sono cresciute...almeno in teoria!
Nella pratica mi ingegno per cercare di sfruttarli il più possibile e questo accade spesso con i pantaloni: diciamo pure che i jeans con me non hanno scampo!!
Un paio di settimane fa ci stavamo preparando per una gita in montagna, quando mi sono accorta che i pantaloni corti che avrei voluto mettere alle bimbe erano maccchiati, così ho recuperato dall'armadio dei jeans lunghi che andavano ancora bene in vita ma non in lunghezza e...vi spiego passo passo quello che ho fatto:
 

- Per prima cosa le bimbe hanno indossato i jeans ed io con la forbice ho fatto un taglietto laterale per segnare la lunghezza desiderata (non scordate di aggiungere circa 3 cm per il risvolto, a meno che non vogliate lasciare il taglio a vivo, che consiglio nel caso i pantaloni fossero talmente attillati da diventare troppo stretti una volta fatti i risvolti):
 
 
-  Ho fatto poi togliere i pantaloni e dopo averli piegati a metà, in modo da sovrapporre le due gambe, ho tagliato a partire dal segno che avevo accennato.
- Le bimbe hanno poi reindossato i jeans ed ho visto che dovevo raddrizzare la linea di taglio accorciandoli un po' di più solo nell'interno gamba (lo si nota anche nella foto qui sopra). Considerate che ho fatto tutto ad occhio e senza seguire regole particolari: non avevo niente da perdere e così ho tranquillamente IMPROVVISATO, in modo del tutto empirico!
- Una volta "messo in bolla" il taglio, ho fatto un doppio risvolto e l'ho stirato: questo mi ha permesso di mantenere fermo il tessuto senza dover utilizzare gli spilli.
 
 
- Ed ecco finalmente la parte più divertente: cucire tutto l'orlo con un punto dritto:
 
 
L'operazione è stata facilitata dalla possibilità di estrarre parte della base della macchina da cucire in modo da avere il braccio libero e poterci infilare il jeans per cucire in tutta comodità e senza errori!
Da notare che ho utilizzato un filo verdino che riprendeva il colore dell'interno tasche e della cernierina: anche per le creazioni estemporanee non dimentico mai l'aspetto estetico né le cose coordinate!
 
 
- Et voilà! Un bel paio (a dire la verità ne ho fatti 2, uno per gemella) di jeans corti nuovi di zecca e subito indossati!!
 

Se vi state chiedendo quanto tempo ci voglia per compiere questi passaggi, rispondo che per fare 2 jeans ci ho messo meno di mezz'ora, comprese le prove con le bimbe: da provare!!
 

lunedì 6 giugno 2016

In cucina con le gemelle: le torte salate

 
Qualche sera fa il mio menu prevedeva torta salata con gli asparagi e dato che ormai le bimbe sono "grandi" è da parecchio tempo che non cucino pietanze diverse solo per loro...però ci sono degli ingredienti che stiamo inserendo gradatamente, tentando di superare le normali resistenze di quest'età (5 anni e mezzo, quasi) a provare cibi nuovi.
Gli asparagi erano appunto lo scoglio da superare ed il trucchetto, che a casa mia funziona quasi sempre, è stato quello di far preparare interamente a ciascuna la propria cena mentre io preparavo la versione grande per mamma e papà.
 
Il primo passaggio è stato quello di disporre nella miniteglia di cartoncino da forno i dischi di pasta sfoglia:
 
 
In seguito ciascuna ha tagliato gli asparagi (già lessati) in pezzettini e li ha disposti nella tortina: non ho dato particolari indicazioni, potevano scegliere di tagliare nella misura che preferivano.


Ho poi frullato 1 uovo per ciascuna e l'ho fatto separatamente in modo da non sbagliare la porzione, ma soprattutto che ognuna potesse versare la propria parte sopra agli asparagi svuotando il bicchiere:
 

Dato che non volevo abusare del loro essere disposte ad assaggiare, per la seconda tortina ho optato per ingredienti "sicuri", cioè il prosciutto cotto, le olive nere ed il formaggio poco stagionato, tagliati e disposti sempre da loro senza alcun intervento da parte mia:

 
Sempre con il prosciutto e formaggio abbiamo poi fatto dei mini calzoni unendo fra loro i ritagli di pasta sfoglia: ecco qui le tortine prima e dopo la cottura in forno:


L'esperimento è riuscito perfettamente e le gemelle si sono divorate entrambe le tortine, vantandosi di averle cucinate tutte da sole e di averlo fatto anche molto bene!!

 
Ovviamente la preparazione è durata un po' più del solito (aumentando però l'appetito!!) ed ha richiesto anche una certa dose di pazienza, ma la cena è terminata con un bel piatto pulito per tutti e due bimbe felicissime ed orgogliose che si sono convinte che anche gli asparagi non solo sono commestibili, ma perfino buoni!!


giovedì 26 maggio 2016

Dolcetti dell'ultimo minuto con marmellata di arance e cioccolato, anche senza glutine

 
Rieccomi al mio blog! Questo periodo, assieme a quello che precede il Natale, è per me il più denso dell'anno: feste di fine anno a scuola (mia e delle gemelline), colloqui vari di fine anno (miei e delle gemelline), saggio di ginnastica artistica delle bimbe, gite scolastiche varie...ecco perché negli ultimi giorni, pur avendo parecchio materiale da parte, non sono riuscita a postare nessun aggiornamento!
Anche adesso sono alla vigilia della festa di fine anno delle bimbe (la mattina) e quella del nido in cui lavoro (la sera), poi lunedì avrò quella della materna (sempre per lavoro)...arriverà anche agosto prima o poi!! Nel frattempo vi posto un'idea veloce che magari può tornarvi utile in queste sere che ormai si allungano sempre di più!
 
Spesso con gli amici ci capita di inaugurare il weekend con delle cene insieme (abbiamo la fortuna di avere tutti i figli della stessa età, quindi la compagnia è quella perfetta per tutti!), ma trattandosi del venerdì sera ed essendo tutti reduci da una settimana di lavoro, non sempre si trova il tempo -o la voglia- di preparare qualcosa di più elaborato...come è capitato a me la scorsa settimana!
Eravamo ospiti di un dopocena improvvisato all'ultimo minuto e fra l'ultimo boccone e la partenza avevo una mezzoretta per inventarmi qualcosa di assolutamente empirico (!) ed ecco il risultato:
 
 
Ho assemblato dei semplicissimi quanto gustosi dolcetti a base di frollini (con e senza glutine perché ho un'amica celiaca), marmellata di arance e cioccolato fondente.
Per prima cosa ho steso sui biscotti la marmellata (fatta in casa da mia mamma, che ha utilizzato anche le bucce -ovviamente di arance non trattate- ed ha ridotto al minimo la quantità di zucchero, lasciando quindi un gusto piacevolmente "pizzichino") ed ho formato così le coppie:
 
 
Ho poi sciolto in un pentolino del cioccolato fondente (appartenente alla mia riserva di uova pasquali mai consumate!), aggiungendo pochissimo latte perché fondesse senza bruciarsi (non avevo tempo di metterlo a bagnomaria e l'ho messo direttamente con il pentolino sulla fiamma bassa continuando a girare).
Quando il cioccolato si è tutto liquefatto l'ho tolto dal fuoco e ci ho immerso per metà le coppie di biscotti:
 
 
Li ho poi lasciati raffreddare un po' sulla carta da forno (per accelerare i tempi li ho messi in freezer qualche minuto).
Sulla sinistra quelli senza glutine, mentre a destra quelli normali; qui li vedete vicini, ma in tutti i passaggi ho fatto prima quelli senza glutine e poi li ho tenuti sempre lontani in modo da non correre il rischio di passare le briciole degli altri attraverso la paletta spalmamarmellata o dal pentolino della cioccolata e non vi dico quante volte mi sono lavata e rilavata le mani fra una fase e l'altra: su queste cose sono molto scrupolosa, anche perché le allergie sono all'ordine del giorno anche all'asilo in cui lavoro ed ormai sono abituata ad avercele sempre ben presenti!
 
 
In meno di mezzora sono riuscita a fare tutto e nonostante la semplicità perfino disarmante di questo dessert, è andato a ruba fra grandi e piccini...
 

 ...e sono riuscita ad accontentare anche i celiaci!!

 

sabato 30 gennaio 2016

Come abbellire una piantina da regalare: un'idea regalo per la babysitter


Come al solito fra il momento della realizzazione di una creazione e quello in cui ne pubblic le foto passano giorni, mesi, settimane...in questo caso ben un anno e mezzo!
Era più o meno il mese di giugno del 2014 e volevo fare un piccolo pensierino alla babysitter delle mie bimbe prima della pausa estiva.
Essendo lei un'amante delle piante sn andata sul sicuro acquistando un ginseng bonsai (se la memoria non m'inganna) con un vaso già in ceramica, però volevo che fosse più caratteristico e con una bella confezione.


Ho pensato allora a 2 semplicissimi fiorellini di stoffa (uno per ciascuna bimba), realizzati con il mio adorato cotone a pois, un paio di bottoni colorati per la corolla e due stecchini di bambu (da spiedini per intenderci). Li ho disegnati, cuciti ed assemblati in pochi minuti e poi li ho infilati nella terra.


Ho infine tagliato un rettangolo di juta con cui ho avvolto il vaso, fermandolo con una striscetta di stoffa a pois.


Con poco tempo ed una spesa irrisoria ho dato uno stile ad una piantina tutto sommato anonima: per me d'ora in poi niente più confezioni col cellophane!
 

sabato 23 gennaio 2016

Come salvare e rendere riutilizzabile una felpa rovinata dal colore

 
Le mie figlie frequentano la scuola dell'infanzia.
 
Hanno delle maestre splendide, si divertono, stanno in compagnia e fanno/imparano un sacco di cose, ma c'è un però...queste stesse maestre, che al primo anno mi hanno fatto portare un grembiulino per la pittura per ciascuna, a quanto pare hanno una certa repulsione verso l'utilizzo dello stesso, infatti spesso e volentieri le bimbe arrivano a casa con le felpe di un altro colore.
 
Di solito con un po' di candeggina delicata prima del giro in lavatrice me la cavo...ma non stavolta: per Natale fra le altri cose hanno preparato un bellissimo vassoio rosso con la loro fotografia al centro e per dipingerlo hanno utilizzato non so quali nuovi colori (probabilmente gli acrilici), come al solito senza proteggersi con il grembiule.
Risultato: felpa (praticamente nuova), maglietta e pantaloni macchiati irrimediabilmente (ho provato con la candeggina ed anche con l'acetone, ma non sono minimamente riuscita ad intaccarlo).
 
Da insegnante di nido e materna sono la prima a dire (non so quante volte alle varie riunioni con i genitori!) che i bambini a scuola hanno il diritto di macchiarsi, e le mamme quello di rimandarli a scuola con gli stessi abiti, che si sa che sono lavati, puliti, stirati e profumati anche se hanno la macchia, però da mamma mi vergognavo a far indossare una felpa così conciata...
 
 
Ovviamente dovevo fare qualcosa e pensa che ti ripensa in 10 minuti ho trovato e realizzato una soluzione rapida, economica e per me sufficientemente efficace: dato che il tema dei disegni della tutina era la città di Parigi, ed i toni quelli del rosa e nero, ho scelto un cotone dello stesso identico rosa (fortunella!!), ho pensato ad una frase in francese breve e che avesse un senso con il resto e dopo aver impostato la macchina per la cucitura a mano libera (ho abbassato le griffe per escludere il trasporto e messo il piedino trasparente da ricamo) l'ho ricamata con il filo nero una prima volta, poi una seconda con quello grigio (per occupare spazio, altrimenti non si sarebbe coperto molto!). Per finire ho tagliato la stoffa in eccesso seguendo alla larga i bordi della scritta et voilà, il gioco era fatto!

 
Ecco il dettaglio del prima e del dopo: non sono riuscita a coprire proprio tutto, ma per andarci a scuola può bastare!

 
Spero di avervi dato un'idea utile, semplice e veloce da realizzare anche a mano (per chi non avesse la macchina da cucire) per recuperare non solo le felpe, ma anche tutti gli altri capi di vestiario dei vostri bimbi che si sono rovinati con i colori o anche con macchie di cibo. Volendo non è detto che la stessa tecnica non riesca bene anche sull'abbigliamento per adulti!!

sabato 8 agosto 2015

Fascetta per bambina con fiore di stoffa


Mia figlia, una delle due, ha i capelli troppo corti per riuscire a raccoglierli con un elastico. Quando usciamo mi piace però che sia in ordine e di solito indossa un cerchietto...sempre quello!
Oggi avevo un ritaglio di tempo e presa da un'improvvisa ispirazione, ricordandomi di alcune immagini viste in rete, nel giro di 15' le ho cucito questa fascetta floreale!


Non è perfetta né particolarmente rifinita, però adesso mia figlia ha un'alternativa per le prossime serate fuori! Penso anzi che inizierò una produzione intensiva per cambiare il soggetto ed abbinare le stoffe ai colori che di solito indossa, e poi devo farne anche per la gemella!!
Se volete prendere spunto, sappiate che la fascia è del semplicissimo elastico che di solito utilizzo per i bavaglini (ho preso la misura direttamente sulla testa della piccola ed ho stretto solo di un paio di cm giusto perché non scivoli via) e che ho nascosto la cucitura proprio sotto al fiore.

venerdì 7 agosto 2015

Attivitá estive con i bambini: la pesca in piscina


Che bello essere in ferie! Questo significa anche essere a casa con le bimbe e potersi ingegnare nell'inventare qualche gioco speciale e nuovo...come abbiamo fatto ieri!
Questa foto vi lancia già qualche idea? Si tratta del necessario per realizzare in meno di 10 minuti il gioco della pesca:
  • animaletti di gomma che le mie bimbe usavano da piccole
  • due scopette, o 2 bastoni
  • filo di ferro
  • 2 ganci recuperati dalle confezioni di intimo (solitamente nei grandi magazzini si trova imbustato ed appeso, soprattutto quello per i bimbi come canottierine e body)
 
Ed ecco il procedimento, veloce e semplicissimo:
 
1. Fate la prova di galleggiamento degli animaletti di gomma: se ne avete abbastanza, scartate quelli che si mettono su un lato, altrimenti considerate l'assetto che prendono per capire poi come posizionare l'asola.
 
2. Il sistema più semplice e rapido che hop trovato io per mettere il gancio consiste nel fissare le 2 estremità del fil di ferro attorcigliandole con l'aiuto di una pinza: questa parte resterà nella parte inferiore dell'animaletto. Poi sopra fate un paio di giri in modo da fermare l'asola intorno all'animaletto.
 
 
Ecco lo squadrone pronto per tuffarsi ed essere pescato!

 
Da qui si vede bene come è messo il fil di ferro: 
 
 
3. Con i manici delle scopette (oppure i bastoni), un po' di filo di lana ed i ganci di plastica (erano già forati) abbiamo fatto le canne da pesca: il grado di difficoltà sarà proporzionale alla lunghezza del filo. 
 
 
E per finire...tutti a pescare in piscinetta!! Il divertimento è assicurato!
 
 

giovedì 18 ottobre 2012

Attività con i bambini: i gioelli di pasta colorata

Mentre continuano i lavori per diversi set asilo che mi sono stati commissionati, voglio farvi vedere cos'ho fatto con le gemelline qualche settimana fa, quando il forte caldo estivo ci costringeva a passare in casa la maggior parte della giornata e dovevo escogitarne ogni giorno una nuova per tenerle impegnate. Lo spunto è arrivato trovando un pacchetto di pasta scaduta nell'armadio (era un residuo di un pacco natalizio, rimasto lì perchè il formato non mi invogliava a farne una pastasciutta!): l'ho presa e divisa in 8 piattini usa e getta (a casa nostra ormai le cose viaggiano sempre in nuero pari!), aggiungendoci qualche chicco di un formato diverso, ma sempre "infilabile".
Dopo aver adeguatamente rivestito la tavola, le bimbe e tutto quello che intorno avrebbe potuto e non dovuto sporcarsi, ho dato uno alla volta i vari piattini a ciascuna versandoci sopra del colore acrilico che abbiamo poi mischiato alla pasta con le mani: c'era chi faceva la schifiltosa tentando di sporcarsi il meno possibile...
 ...e chi invece ci si è tuffata a piene mani!
Dopo un po' abbiamo ottenuto questo: pur nella sua semplicità dava un bel colpo d'occhio, non trovate?
Abbiamo lasciato asciugare qualche minuto la pasta (dividendola e rigirandola prima che seccasse troppo e l'acrilico la incollasse tutta), poi ne ho data una manciata a ciascuna in una pentolina ed ho proposto di infilarla in uno stecchino lungo infilato su una base di polistirolo in modo che restasse fermo in posizione verticale.
Attrattissime dai colori vivaci ed in alcuni casi anche metallizzati, non se lo sono lasciato dire due volte e si sono messe subito all'opera: un bel lavoro di manualità fine e a dire la verità non credevo ci riuscissero senza aiuto, dato che all'epoca avevano appena compiuto i 18 mesi...forse ce l'avevano nel dna, cocche di mamma! 
Concentratissime nel loro lavoro e immerse in un silenzio inverosimile, dopo un'infinità di metti e togli ed alla fine con un po' di aiuto da parte mia, abbiamo finalmente completato le nostre torri di pasta colorata, pronte per essere trasferite sul filo elastico...
...per ottenere questo bellissimo e a mio parere anche gradevolissimo risultato: un bel braccialetto per l'estate (ovviamente ognuna ha avuto il suo), sfoggiato da parte loro con grandissimo orgoglio!
Eccolo indossato: allegro, simpatico, carino e...abbinabile con tutti i colori!
Di pasta però ne abbiamo colorata molta di più...vi state chiedendo cosa ne abbiamo fatto?
Beh, terminato il lavoro di dura concentrazione, ci siamo concesse un po' di svago, tuffandoci in piscina con tantissimi pesciolini colorati da manipolare, raccogliere, travasare...riuscite ad immaginare il divertimento?!!
Alla fine ho raccolto tutta la pasta colorata in un contenitore a chiusura ermetica e la ritiriamo fuori per ripetere l'attività ogni volta che ci viene voglia!

giovedì 27 settembre 2012

Tutorial: come fare lo sbieco con qualunque pezzo di stoffa

In uno degli ultimi post vi avevo promesso il tutorial per realizzare da voi lo sbieco per bordare asciugamani, bavaglini o...tutto quello che volete! Non è certo il primo che troverete in rete, ma in italiano io non ne ho trovati di esaustivi, quindi...eccolo qua, tutto per voi!
Premetto che non so se questo sia il metodo migliore, nè se sia più economico rispetto all'acquisto dello sbieco già pronto, ma di sicuro permette di utilizzare esattamente il tipo di tessuto che si è scelto ed è un sistema efficace quando ad esempio si vogliono coordinare i vari pezzi di un set (come questo) o anche quando si è di fretta e non si ha il tempo di uscire a comprarlo.
Per cominciare, se avete un piano di taglio quadrettato, bisogna allineare i bordi della stoffa scelta con le linee verticali e/o orizzontali e poi fare il primo taglio a 45° (se non avete la rotary cutter, armatevi di tanta buona pazienza, fate prima il segno a matita sul retro e tagliate poi con la forbice), come nella foto:
A questo punto ruotate la stoffa ed allineate il lato appena tagliato in modo da avere il riferimento per i tagli successivi sul piano quadrettato. Per decidere l'altezza delle strisce da tagliare dovete moltiplicare x4 la misura dello sbieco che vorrete ottenere: io volevo che si vedesse circa 1 cm di sbieco davanti ed 1 dietro (dipende poi dallo spessore della stoffa su cui lo applicherete, tenetelo presente), quindi il totale era di 4 cm. Se avete l'attrezzino per stirare lo sbieco, tenete come riferimento le misure imposte da quello.
Ho continuato a tagliare varie strisce da 4 cm fino a raggiungere più o meno la lunghezza dello sbieco che mi serviva :
Se a questo punto vi state chiedendo perchè fare tutta questa fatica anzichè tagliare direttamente dal bordo della stoffa, sappiate che la spiegazione c'è, ed è proprio quella che dà il nome allo sbieco: se provate a tirare il cotone tirandolo dalle estremità in verticale o in orizzontale, vi accorgerete che non riuscirete ad allungarlo. Se invece fate questa operazione "in sbieco", lungo la diagonale dei 45° sentirete che diventa elastico: questa caratteristica vi permetterà di applicare perfettamente lo sbieco nelle curve, cosa che altrimenti vi sconsiglio vivamente di fare!
Tornando al nostro tutorial, è il momento di attaccare le varie strisce fra di loro: io le accosto così, dritto contro dritto, facendo in modo che sporgano un pochino l'una dall'altra, poi le fermo con uno spillo:
Per essere un po' più precisa io traccio anche il segno a matita unendo i due punti in cui i bordi delle 2 strisce si toccano, ma potete anche saltare questo punto e cucire direttamente ad occhio.
In base a come finisce la fascia sotto decido come appoggiarci quella sopra in modo da avere il minor spreco possibile di tessuto: è un sistema del tutto empirico come vedete, ma -ripeto- efficace!!
Alla fine ecco tutta la mia striscia pronta da assemblare:
Passo tutto con la macchina da cucire, senza necessariamente fermare il filo all'inizio ed alla fine visto che poi i bordi verranno ripiegati all'interno, e tolgo gli spilli.
Ecco come risulta lo sbieco una volta fatta la cucitura: se ci sono dei lembi di stoffa che sporgono bisogna tagliarli:
Girate poi sul retro e stirate aprendo i lembi lungo le cuciture.
A questo punto siete pronte a stirare...le vie sono 3:
1- avete l'apposito attrezzino e di certo sapete già utilizzarlo
2- non ce l'avete, quindi dovrete stirare prima a metà la striscia, rovescio contro rovescio, poi riaprirla e ripiegare verso l'interno i due bordi  facendo la metà della metà
3- non ce l'avete, ma ve ne siete fatto uno "very very artigianale" come il mio, perciò anche in questo caso lo sapete già utilizzare!
Finiti di stirare all'interno i due lembi più esterni, dovete stirare il tutto a metà ed il vostro sbieco fatto in casa è finalmente pronto!!
 Ecco come rimane la giuntura a sbieco finito:
Una volta che ci avrete preso la mano vedrete che farli sarà una cosa velocissima e non smetterete più! Fatemi sapere com'è andata, se non sono stata sufficientemente chiara domandate pure e se vi fa piacere mandatemi i link dei vostri lavori realizzati prendendo spunto da qui...verrò volentieri a curiosare!