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venerdì 20 settembre 2019

A tavola con i bambini: come invogliare a mangiare l'insalatona di verdure miste

 
Oggi mi rivolgo alle mamme ( e papà, zie, nonne, chiunque abbia a che fare con dei bambini a tavola!) per un'idea semplice ma che potrebbe entusiasmare i bambini ed aiutarvi a far mangiare loro la spesso poco amata verdura!
 
Io fortunatamente non ho grossi problemi in questo senso con le mie figlie, che mangiano regolarmente oltre una decina di tipi diversi di vegetali, ma qualche volta cerco di inserire dei nuovi alimenti che tenderebbero a rifiutare (in questi giorni abbiamo ingranato bene con il cavolfiore, che nessuna delle due amava particolarmente) ed allora per "indorare la pillola" accendo la mia mente creativa ed escogito dei modi alternativi per proporre il cibo nel piatto (altri esempi li trovate qui e qui), puntando quasi sempre sul lato artistico e sull'estetica del risultato!
 
 
 
Ho preparato allora una ciotola di insalata già condita ed a fianco un piatto con 7 diversi "gusti": mais, pomodorini, olive nere e verdi, finocchio, peperone e cetriolo.
 
 
Partendo dall'assunto che i bimbi sono più invogliati a mangiare ciò che si dosano e mettono nel piatto da soli (sembra un dettaglio da poco, ma fate la prova e vedrete!), ho proposto davanti a ciascuna una scodella con il tonno e delle regole buttandola sul giocoso: potevano aggiungere in dose "onesta" l'insalata e almeno 5 dei 7 ingredienti, mentre dei 2 scartati almeno un assaggino.

 
Inutile che vi dica quanto si sono impegnate a giocare al "self-service" ed a mescolare gusti e colori nel piatto: loro si sono divertite ed io ho raggiunto lo scopo!
 
Ecco qui l'insalatona di una delle due gemelle: riuscite ad indovinare qual era la verdura che stavo cercando di farle apprezzare quest'estate? Per chi indovina entro fine mese uno sconto del 10% sul prossimo ordine!


venerdì 5 ottobre 2018

Ti voglio bene: dillo con...le banane!

 
La scuola ormai è ricominciata per tutti ed immagino che tante mamme, come me, si ritrovino alla sera a preparare la merenda per i propri figli...non so voi, ma io cerco di dare cibi più il possibile "sani", almeno finchè le gemelle non cominceranno a protestare vedendo i compagni pieni di merendine e snack superaccattivanti...finora abbiamo resistito, ma non so per quanto ancora ce la farò, anche perché da quel che mi raccontano girano delle tentazioni...
 
La frutta fresca è una delle merende più veloci e pratiche sia da preparare che da trasportare e dato che a volte i tempi sono così frenetici che quasi non riusciamo a farci neanche una minicoccola prima di uscire la mattina, ho trovato questo metodo davvero carino per far sentire alle mie bimbe che sono loro vicina anche se siamo lontane: lasciare dei piccoli messaggini sulla buccia delle banane!
 
 
Loro quando arriva l'intervallo sono curiosissime di scoprire cosa ho scritto (ed ormai lo sono anche i compagni!) e lo vivono come una coccola di metà mattina, infatti ne sono felicissime!

 
Se vi state chiedendo come si faccia, è semplice: basta scrivere con una matita o qualcosa di non troppo appuntito (perché la buccia non si deve bucare) quello che si vuole e nel giro di pochissimo tempo la parte incisa annerirà creando un contrasto molto forte con il giallo di fondo. Le foto sono state scattate a scritta appena fatta, ma ora del mattino il segno è visibile come nella foto più in basso (dove si vede il messaggio del giorno prima, in cui non l'hanno mangiata per un cambio di programma, sbarrato e corretto per il giorno dopo, infatti l'ultima parola si vede ancora poco):

 
A volte basta un niente per sentirsi e far sentire un po' più felici e ricordare che anche se fisicamente lontani si può essere vicini con il pensiero.
Voi che trucchetti avete scoperto e messo in atto con i vostri figli?
 

mercoledì 16 agosto 2017

Spunti da una mamma educatrice: il cassetto dei materiali


Ciao! Siete tutti in vacanza? Io sono nel bel mezzo del mese di ferie lontano dal lavoro in asilo, ma la formazione è quella ed avendo per casa due bambine spesso mi ritrovo a riportare sotto il mio tetto cose che faccio o mi piacerebbe fare anche in asilo.
Ho pensato quindi, dato che a volte mi è stato chiesto consiglio in merito, di dare il via a questa nuova "rubrica" per darvi qualche spunto sul come/cosa fare con e per i bimbi, in particolare per quelli più piccoli, ma che suggerisco anche fino alle elementari.
 
Approfittando del riordino totale della cameretta delle gemelle fatto ieri, voglio parlarvi di quello che noi abbiamo chiamato "cassetto dei materiali".
Si tratta di un cassetto che si estrae da sotto il letto e quindi alla loro libera portata: dentro ci ho messo dei contenitori di plastica che ci stanno proprio perfetti e che altro non sono che le vaschette (ovviamente lavate) che mi danno al ristorante per trasportare i cibi da asporto senza sporcare l'auto. In commercio esistono comunque vaschette di plastica più o meno delle stesse dimensioni, o se volete fare riciclo come me, anche delle normali scatole da scarpe o da camicie si adattano perfettamente allo scopo. Non metteteci i coperchi, perché tutto deve essere immediatamente visibile a colpo d'occhio.
 
Ecco qui come si presenta dall'alto:

 
Gli elementi a disposizione sono diversi per forma, colore, dimensione, materiale, ma comunque non c'è una regola fissa: l'importante è che non siano "strutturati", ossia che non abbiano un uso già definito e lascino invece spazio alla libertà di utilizzarli come la fantasia suggerisce, senza che ci sia un giusto o sbagliato.
Potete metterci quello che volete e che riuscite a reperire: nel mio caso ho messo a disposizione dei bastoncini di legno (dei gelati  e del giapponese)...

 
...le conchiglie della pescheria da asporto e delle nostre vacanze...

 
...alcuni bastoncini, coperchi e tappi di plastica e più sotto alcuni dischi di cartone recuperati dalle torte di compleanno:

 
A proposito della plastica ci tengo ad esprimere il mio parere, che probabilmente va un po' controcorrente con il pensiero di tanti altri: nei corsi di formazione che frequento, ultimamente sento speso osannare i cosiddetti "materiali naturali" a scapito di quelli di plastica, ma secondo me c'è molta confusione sulla differenza fra materiale naturale e materiale non strutturato.
Quando si parla di materiale naturale a me viene subito in mente il legno, però dal punto di vista educativo non vedo alcuna differenza fra un giocattolo in legno ed uno in plastica (anzi, volendo ben guardare a volte le vernici usate per dipingere il legno sono peggio del gioco di plastica)...se ci sono dei tasti da premere, il bambino solo quello può fare in entrambi i casi. Personalmente preferisco proporre una scatola di tappi di plastica colorati piuttosto che un'automobilina di bambù.
 
Io credo che la ricchezza per un bambino si trovi in tutti quei materiali, siano di origine naturale come non, che invece danno la possibilità di creare accostamenti, abbinamenti ed attività sempre diverse e quindi ben vengano le pigne, i rametti, i sassi, le foglie, le conchiglie, ma anche i tappi dei vari flaconi o degli omogeinizzati, vecchi cd, rondelle o bastoncini di metallo, rotoli di cartone (dello scotch, della cartigienica, della pellicola...), o ancora vecchi negativi fotografici, carte trasparenti e colorate di caramelle...

Ecco allora che nelle nostre varie scatole compaiono anche le gocce colorate di plastica: a volte sono pesciolini, altre volte delizie da mangiare, altre volte semplice colore da distribuire sulla tavolozza...l'immaginazione vola e questo per me significa aver raggiunto lo scopo!

 
Ho messo in questo cassetto anche le costruzioni di legno con viti e bulloni perché le mie bimbe, che orami hanno 6 anni e mezzo, potessero misurarsi anche con qualcosa di assemblabile su 3 dimensioni:

 
Infine una serie di materiali che potrete lasciare a disposizione dei bimbi più grandini, ma che dovrete regolamentare per i più piccoli, se non volete trovarli in giro dappertutto rischiando di pentirvi di averli proposti: trattandosi di alimenti che alla lunga potrebbero attrarre gli insetti, io li ho sigillati in contenitori a chiusura ermetica e vi consiglio vivamente di fare altrettanto, recuperando ad esempio i secchielli dello yogurth da kilo o le vaschette del gelato o ancora i barattoli del caffè.
 
 
Dentro ci ho messo: un mix di riso, orzo ed altri cereali, la pastina colorata che abbiamo fatto io e le bimbe qualche anno fa, alcune noci e castagne matte, perline di plastica e lenticchie secche.
 
 
Le gemelle si divertono moltissimo con questo cassetto pieno di piccoli tesori ed inventano ogni volta attività sempre nuove. Di tanto in tanto aggiungo o sostituisco qualcosa in base a quello che mi capita fra le mani e poi sto a guardare in silenzio cosa succede: se proverete vi accorgerete che i bambini si inventano abbinamenti che noi adulti mai immagineremmo e vi stupirete della loro grande capacità di risolvere i problemi in modo per niente scontato ed a volte molto più ingegnoso del nostro!
 
Come spunto pratico aggiungo che io ho scelto per questo cassetto quasi tutti materiali lavabili in lavastoviglie, non avendo né il tempo né la voglia di lavarli a mano. Trattandosi di un cassetto che sta sotto al letto in cameretta, ho evitato anche materiale deperibile o troppo sporchevole (pigne, rametti, sassi...) e tutta la parte di carte, cartoncini, nastri vari che sta in un altro cassetto, ma voi non scordatevi di proporla almeno di tanto in tanto!
 
Spero che questo post vi possa essere utile e se vi fa piacere lasciatemi un commento per dire cosa ne pensate!