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domenica 29 novembre 2020

Sacchettini ecologici per i dolcetti di Natale

 
Anche voi avete l'abitudine di preparare intere teglie di biscotti da regalare per Natale a parenti, amici e conoscenti?
Allora siete come me!
Preferite invece acquistarli già pronti, o ancora regalare dei cioccolatini sfusi? Siete comunque nel posto giusto!


Ci sono stati anni in cui ho disposto i miei biscotti decorati su vassoi di latta che poi restavano come regalo, anni in cui li ho semplicemente adagiati su un piattino impacchettato col cellophane ed altri in cui i biscotti erano tutti posizionati in modo da creare il Presepe, così:


Ultimamente mi sono però imbattuta in una frase che mi è sembrata adattissima allo scopo ed ho pensato di ricamarla per creare dei sacchettini di stoffa riciclabili, che riducono l'uso della plastica e  sono anche super super simpatici!


"Calories don't count during Christmas", ossia "le calorie non contano a Natale": non è una sacrosanta verità?
Per ora l'ho ricamata solo sui sacchettini, ma pensavo che potrei farne anche dei cestini di stoffa da mettere come centrotavola con cioccolatini, dolcetti, torroncini o frutta secca, voi che ne dite?

Naturalmente sono modificabili le misure, la stoffa ed i colori, inoltre è possibile aggiungere il ricamo del nome vostro o del destinatario.

A completare il tutto delle tag o dei bigliettini handmade come questo, realizzati con la fustellatrice e un po' di colla e cartoncino:


Sono disponibile nel realizzarli anche per voi (potrebbero essere anche un portacioccolatini da regalare alle maestre dei vostri bimbi), ma non aspettate troppo tempo perchè manca meno di 1 mese alla Festa più luccicante dell'anno!!

giovedì 16 aprile 2020

Copri ciotola (o bowl cover che dir si voglia) e pane fatto in casa: mi metto in cucina rispettando l'ambiente!

 
In queste settimane ricche di tempo libero ho finalmente trovato l'occasione per sperimentare qualche nuova ricetta in cucina ed essendo del team "carboidrati a volontà" mi sono trovata almeno 2 volte a settimana ad impastare pane o pizza, con conseguente utilizzo massivo di pellicola di cellophane per coprire la ciotola della lievitazione...
Il senso di colpa mi ha convinta a cucire finalmente anch'io uno dei famosi teli impermeabili copriciotola che stanno spopolando da tempo all'estero e più di recente anche qui in Italia, eccolo qui!
 
 
Sapete che di solito utilizzo stoffe molto colorate, ma dalle fantasie sobrie: pois, quadretti, tinta unita...tutte quelle che possono tranquillamente essere trasformate in sbiechi senza perdere il dettaglio del disegno.
Stavolta però ho scelto questo ritaglio avanzato da un lavoro fatto per le bimbe tempo fa e che vi mostrerò presto: una stoffa di cotone verde a pois con una trama spessa ed il tema dolcetti/caramelle/cupcakes che mi sembrava proprio perfetto per l'occasione!

 
Per fare il modello ho semplicemente disegnato il contorno la ciotola più grande che ho in casa allargandolo di qualche cm, poi mia figlia ha scelto il colore dello sbieco, pois bianchi su fondo rosa come alcuni dettagli della stoffa, inoltre in giro per casa ho recuperato il gancetto a molla di un vecchio zaino finito in pattumiera da tempo.
Con questo gancetto si può stringere quanto serve sul fondo ed in questo modo la cover è adattabile a tutte le misure di ciotola, anche a quelle più piccole.

 
Per finire l'interno impermeabile: uno strato di un tessuto sintetico che utilizzo per fare i grembiulini e che a dire la verità non so se sia adatto per gli alimenti, ma ha resistito al lavaggio in lavatrice a 60° ed al ferro da stiro ed in ogni caso personalmente utilizzo sempre ciotole abbondanti, quindi l'impasto non cresce mai così tanto da arrivare a contatto con la cover (ergo: non è necessario lavarla ad ogni utilizzo).

 
Siete curiosi di vedere cos'ho preparato con questo bel panetto? Il pane fatto in casa!!! In rete si trovano tantissime ricette per farlo di tutti i tipi ed io ne ho adottata una che è semplicissima, velocissima, impossibile da sbagliare e...dal risultato ottimo, sia per la vista che al palato!!!

 
Di copriciotola se ne trovano ovunque in rete e sono un progetto intuitivo ed abbastanza abbordabile anche per chi è alle prime armi, quindi se ancora non avete la vostra vi consiglio di procurarvela o di farvela da soli: il Pianeta Terra ve ne sarà grato, ed anche i nostri figli e nipoti. Io mi sono tolta  un altro piccolo grande peso dal cuore ogni volta che mi metto ad impastare!
 

mercoledì 25 settembre 2019

Per la rubrica del riciclo, un'altra maglietta delle mie bimbe recuperata!

 
Non so quante magliette abbiano nell'armadio le mie bimbe, ma sembrano non bastare mai: alcune diventano piccole nel giro di poche settimane, altre si macchiano irreparabilmente con il sugo della mensa o con i colori di scuola, altre ancora le teniamo da parte per le occasioni più "eleganti"...fatto sta che a volte non riesco a star dietro ai numerosi cambi e quindi cerco di sfruttare fino all'ultimo ogni singolo capo, a maggior ragione quelli che ci piacciono di più o a cui per qualche motivo siamo particolarmente legate.
 
 
Questa magliettina gialla superbasica era anche piuttosto recente, ma ogni tanto (e non ho ancora capito il perché) succede che escano dalla lavatrice con dei piccoli buchetti (giuro che chiudo sempre gancetti e cerniere quando faccio il bucato!), come in questo caso.
Solitamente la sfortuna decide di accanirsi posizionando il danno proprio in quei punti in cui qualunque tentativo di copertura appare goffo e facilmente smascherabile (più o meno come le toppe nelle ginocchia dei pantaloni), ma questa volta mi è andata meglio ed il buco -anzi la serie di buchetti- è capitato nel lato inferiore, permettendomi di mascherarla senza dare troppo nell'occhio.

 
Come vi ho detto la maglietta gialla era bucata, ma nel limbo degli abiti rovinati in attesa di seconda vita (alias un apposito ripiano dell'armadio in craft room) ne avevo anche una grigia di cui mi piaceva molto il disegno, ma che ormai a suon di candeggi si era scolorita: il contrasto fra i due colori mi è sembrato perfetto e così ho tagliato il disegno di una applicandolo sui buchi dell'altra con un semplice punto dritto a macchina lungo tutti i contorni.

 
Alle bimbe il risultato è piaciuto ed anche se non è "very professional", io sono felice anche per aver contribuito a creare meno rifiuti per il nostro povero pianeta con un po' di buon sano riciclo!